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Un interesse per il Medioevo era già presente verso la metà del XVIII secolo, nato nell'ambito del preromanticismo traendo spunto dal gusto per il suggestivo ed il pittoresco. Negli stessi anni della idealizzazione dell'arte greca da parte di Winckelmann, l'archeologia medievale settecentesca nacque invece dall'osservazione di un paesaggio di maestose rovine (soprattutto di cattedrali).
Fu l'architettura, quindi, la prima espressione del gusto archeologico dell'epoca, con la costruzione di edifici, quasi sempre di destinazione ecclesiastica, che richiamavano lo stile gotico più nel gusto per la suggestione che nei dettagli strutturali.

Il Gotico e il Sublime

L'Inghilterra non aveva subito un'intensa colonizzazione romana, le antichità del paesaggio erano in gran parte rovine medievali: castelli disabitati e chiese che la secolarizzazione imposta da re Enrico VIII aveva destinato all'abbandono. Viaggiatori, poeti e persone colte, alla fine del '700, le riscoprirono, con una disposizione particolarmente favorevole ad avvertirle come testimomianze dell'antichità nazionale, diversa da quella classica e più di essa ricca di valori corrispondenti alle esigenze moderne.

Si affermò così il mito del "gotico": termine usato all'inizio senza nessun significato storico stilistico, ma piuttosto in modo evocativo, come richiamo al Goto nemico del Greco, al sentimento opposto al raziocinio.

Thomas Percy - L'enorme succeso del volume "Reliquies of Old Ancient Poetry" di Thomas Percy.

Thomas Percy (1729-1811)

Selected Poetry Edited by Thomas Percy (1729-1811)

James Macpherson - Liriche pseudo-medievali: le elegie ossianiche.

James Macpherson (1736-1796)

Cultura Celtica e sua sopravvivenza

Thomas Gray - La sua lettera sui laghi rivelò i fascini del paesaggio pittoresco.

Thomas Gray (1716-1771)

Thomas Gray, "Elegy Written in a Country Churchyard" (1751)

Adam de Cardonnel - Nel 1788 editò l'album "Picturesque Antiquities of Scotland".

Adam de Cardonnel (d 1820), The Burns Encyclopedia

Richard Hurd - Nelle "Letters on Chivalry and Romance" del 1762 rivendicò la complessità dell'"Architettura Gotica".

Richard Hurd (1720-1808)

The Early Letters of Bishop Richard Hurd, 1739 to 1762

The Gentleman's Magazine - Gli articoli, frequenti dal 1780, mostrano illustrazioni suggestive ma scarsa competenza critica.

Gentleman's Magazine, an Encyclopaedia Britannica

Gentleman's Magazine, Serial Archive Listings

Lord William Beckford - Commissionò a James Wyatt Fonthill Abbey seguendo la moda di costruire in falso gotico.

Lord William Beckford (1760-1844)

The Beckford Project, Fonthill Abbey

Fonthill Abbey, The William Beckford Website

William Beckford's Fonthill

A Visit to Fonthill

James Wyatt - Architetto, progettò e realizzò Fonthill Abbey dal 1796.

Wyatt, James, 1746–1813

Francis Grose - Nel 1773 iniziò la pubblicazione delle "Antiquities of England and Wales" e nel 1789 delle "Antiquities of Scotland".

Francis Grose (1731-1791)

Thomas Warton - Partecipò al volume "Essays on Gothic Architecture" nel 1800.

Thomas Warton the Younger and his Poems

John Britton - Dal 1805 al 1814 pubblicò le "Architectural Antiquities of Great Britain".

John Britton - An article from the Catholic Encyclopedia

John Britton - Encyclopedia.com

Sir Walter Scott - Il celebre romanziere scrisse nel 1814 l'introduzione storica all'album "The Border Antiquities of England and of Scotland" (ricco di tavole ed effetti romantici).

Sir Walter Scott (1771-1832)

Sir Walter Scott’s Ivanhoe

Auguste Charles Comte de Pugin - Pubblicò nel 1816 gli "Specimens of Gothic Architecture, consisting of Doors, Windows, Buttresses, Pinnacles etc".

Augustus Welby Northmore Pugin 1812-1852

Thomas Rickman - Architetto, tra i primi a piegare i suoi progetti all'imitazione delle forme gotiche corrette.

Thomas Rickman (1776-1841)

Rickmans gothic

Gli amatori francesi

Il gusto delle antichità medievali non si diffuse in Francia con la stessa intensità e precocità dell'Inghilterra.

Per un inquadramento generale si veda The Developing Passion for the Past di Guy Stair Sainty e Architecture et Patrimoin : quelques jalons de notre Histoire...

Con la Restaurazione nacque un interesse verso il Medioevo ed il suo patrimonio archeologico, soprattutto grazie all'opera del conte Arcisse de Caumont, normanno, personaggio di spicco della società erudita.

Lo stato poi, sotto la monarchia di Luigi Filippo d'Orleans e grazie all'iniziativa del ministro François Guizot, iniziò a vedere le antichità come patrimonio culturale, retaggio di un passato da conservare.

Nicolas-Xavier Willemin - Nel 1806 editò i "Monuments Français inédits".

Monumens français inédits

Alexandre Lenoir - Nel 1790 divenne direttore del Musée des Monuments Français costituito al convento dei Petits-Augustins di Parigi.

Alexandre Lenoir (1762-1839)

Convento dei Petits-Augustins - Il museo aveva come nucleo principale un deposito di sculture ed altri oggetti provenienti dalla secolarizzazione di Chiese e Conventi, ritirato dalle vendite in corso durante la rivoluzione.

La direction de l'architecture et du patrimoine

Comte Arcisse de Caumont - Naturalista e geologo normanno, fu decisivo per la nascita dell'Archeologia Medievale francese e svolse una formidabile opera di documentazione su il patrimonio monumentale di origine medievale (complessi medievali, fortezze, castelli, case di abitazione, mura, monasteri).

Fondò nel 1823, la Société des Antiquaires de Normandie, coinvolgendo l'élite colta nel recupero e nella conservazione dei monumenti antichi, in primo luogo quelli medievali.
Il principale strumento di Caumont fu il lavoro sul campo. Documentò con precisione le rovine della sua terra sia dal punto di vista strutturale che da quello funzionale, cercando di inserire l'edificio in una storia politica.
La sua attenzione non si limitò a strutture importanti, il suo interesse da scienziato lo portò ad analizzare anche edifici rustici e le mottes.

Nel 1834 fondò poi la Société Française d'Archéologie, con una sua rivista (il Bullettin Monumental), organizzando anche congressi archeologici di cadenza annuale. Il suo lavoro fu raccolto in due opere: il "Cours d'Antiquités Monumentales" e "l'Abécédaire, ou Rudiment d'Archeologie" (per molti anni furono punti di riferimento fondamentali per la conoscenza del Medioevo).

Comte Arcisse de Caumont (1801-1873)

Toulouse and the medieval art from 1830 to 1870

L’Abbazia benedettina di San Gallo - Caumont cercò di ricostruire l'organizzazione di un'azienda agraria in base alla pianta del Monastero di San Gallo.

Domination de l'abbaye de Saint-Gall (XIIe-XIVe siècle)

La tappezzeria di Bayeux - Caumont cercò di ricostruire la struttura delle fortezze normanne in base alla tappezzeria di Bayeux.

La tapisserie de Bayeux

The Bayeux Tapestry

The Bayeux Tapestry

Cattedrale di Chartres - Caumont si impegnò nel comprendere uno dei nodi centrali della ricerca: l'evoluzione degli stili. Non erano, per esempio, state superate le fantastiche attribuzioni all'età merovingia delle sculture del portale di Chartres fatte da Mabillon.

Chartres Cathedral

Chartres Cathedral

La cathédrale gothique Notre-Dame de Chartres

Cathédrale de Chartres

L'origine del gotico nell'Ile de France

L'Hotel de Cluny - Il consigliere della Corte dei Conti Alexandre du Sommerard, acquistò nel 1831 l'Hotel de Cluny per deporvi la sua collezione di oggetti medievali e rinascimentali (comprendeva 1400 numeri di inventario tra sculture, pezzi di mobilio, ceramiche, smalti, oreficerie, armi e monete. Fu questa l'origine del Musée de Cluny.

Hotel de Cluny

Musée National du Moyen Age - thermes et hôtel de Cluny

Paris History: The Cluny Museum

Medioevo, burocrazia e scuola

Il fiorente interesse e iniziative per il Medioevo portò, a partire dal 1830, a ricondurre il patrimonio monumentale e la stessa ricerca sotto il controllo dello Stato.

Nacque la figura di Ispettore dei monumenti storici affiancata poi da una Commission des Monuments Historiques. Uno dei primi ispettori fu Prosper Mérimée che studiò numerosi monumenti del Medioevo francese nei suoi sopralluoghi sul territorio. Si segnalano la chiesa abbaziale di Vézelay e gli affreschi di St.Savin sur Gartempe dei quali promosse il salvataggio.
Dal 1847 viene riorganizzata, grazie al Salvandy, successore di Guizot, l'Ecole des Chartes, che da scuola di paleografia e diplomatica divenne il luogo deputato alla conoscenza del Medioevo francese. Fu istituito inoltre un corso di archeologia nazionale, tenuto da Jules Quicerat; archivista e paleografo e da sempre rilevatore di monumenti.
Egli considerava il monumento come documento di storia e se ne doveva comprendere l'evoluzione attraverso un'analisi strutturale; l'indagine archivistica doveva fornire riscontri oggettivi su origine, cronologia, condizioni d'uso e di costruzione. Il suo insegnamento influenzò il metodo di lavoro di molti (per esempio Robert de Lasteyrie e Camille Enlart).

François Guizot - Eminente storico e ministro dell'Interno sotto Luigi Filippo, istituì la carica di Ispettore Generale dei Monumenti Storici della Francia e promulgò un censimento del patrimonio archeologico ed architettonico da condurre secondo criteri sistematici ed omogenei.

François Guizot (1787-1874): Condition of the July Monarchy, 1830-1848

François Guizot on the Protestant Reformation

François Guizot

François Guizot

Historiographie du XIXe siècle: François Guizot (1787-1874)

Réponse de M. François Guizot au discours de M. Lacordaire

Ludovic Vitet - Storico letterato, fu nel 1830 il primo Ispettore Generale.

Modern architecture grew out of the Romantic movement of the nineteenth century

Prosper Merimée - Romanziere archeologo, fu nel 1834 il secondo Ispettore Generale.

Prosper Mérimée (1803-1870)

Prosper Mérimée - Les Cosaques d'Autrefois

La Conception de Merimee de ses Fonctions

Esplorazioni di Merimée - Le ispezioni di Merimée nel Midi (1835), nell'Ovest (1836), in Alvernia (1838), in Corsica (1840), assicurarono la conoscenza ed il salvataggio di fondamentali monumenti medievali, come gli affreschi di Saint-Savin sur Gartempe, il Palazzo dei Papi di Avignone, Notre Dame di Chartres.

Le Palais des Papes

Adolphe-Napoleon Didron - Membro del "Comité des Arts et des Monuments", pubblicò "Christian Iconography", un inventario dell'iconografia cristiana.

Adolphe-Napoleon Didron (1806-1867)

Jules Quicherat - Docente di Archeologia e direttore dell'"Ecole des Chartres", si dedicò all'analisi dei monumenti architettonici e all'illustrazione della storia francese del tardo Medioevo soprattutto nell'età di Giovanna d'Arco, del cui processo pubblicò gli atti in edizione critica. Dal 1845 compose una serie di saggi sulla storia dell'abbigliamento e del costume, raccolti nel 1875 in un volume ricchissimo di illustrazioni ("Histoire du costume en France depuis les temps le plus reculés jusq'à la fin du XVIII siécle").

Musée Jeanne d'Arc, Rouen, France

Jules Quicherat, "Histoire du costume en France", Paris, 1875

Camille Enlart - Pubblicò, tra il 1902 e il 1916, il "Manuel d'Archeologie française depuis les temps merovingiénnes jusq'à la Reinnassance" che sostituì il vecchio manuale di Caumont ed individuò nell'architettura religiosa, nell'architettura civile e militare e nel costume i campi della ricerca archeologica francese.

Enlart, Camille (1862-1927)

The Castle of Limassol, Camille Enlart, Gothic Art and the Renaissance in Cyprus

Germania - L'interesse per i resti archeologi del medioevo si risolveva in una grande attenzione sui monumenti che parlavano del passato della propria nazione, in aumento esponenziale per lo scalpore prodotto da alcune scoperte (come i corni potori d'oro di Gallehus a Tondern nel 1639 e 1734; la ricca tomba di Childerico a Tournai in Belgio nel 1633).
Dal 1820 tutte le società storiche ed antiquarie appoggiarono un gran numero di ricerche per il recupero di antichità che dovevano aggiungersi, con paritario valore informativo, alle fonti documentarie. Già nel 1835 venne costituita la Commisione Nazionale per i Monumenti.

I corni potori d'oro di Gallehus

Gallehus Horns

Scandinavia - La prima investigazione di archeologia medievale in Svezia fu effettuata da Peter Harnquist, nel 1779. Egli fondò la scuola di medicina veterinaria a Skara (Ovest della Svezia), una città di origine medievale. Durante la costruzione dell'edificio scolastico, si effettuarono indagini archeologiche molto accurate, poiché furono rinvenuti i resti di un antico convento francescano.
A partire dalla prima metà del XIX secolo si affermava, come in Francia ed in Inghilterra, una tradizione di archeologia medievale, focalizzata sugli edifici monumentali; il lavoro di documentazione, iniziato in questo periodo, costituisce il punto di partenza della moderna disciplina.


Niels Laurits Hoyen - Storico dell'arte danese, fu il primo ad occuparsi della documentazione delle chiese, considerando l'edificio come fonte materiale di conoscenza; nelle sue monografie analizzò il tipo di materiale impiegato e le caratteristiche stilistiche, si occupò dei problemi relativi allo stato di conservazione degli elevati.

Carl Georg Brunius - Realizzò il restauro del duomo di Lund dal 1830 al 1860. Fece molte osservazioni sull'archeologia e sulla storia degli edifici e pubblicò studi sulle antichità preistoriche, soprattutto sui graffiti.

Carl Georg Brunius

Italia inizi XIX secolo - Benchè l'archeologia venisse intesa solo ed esclusivamente come riscoperta della grandezza di Roma antica, esisteva un'apertura verso un medioevo scavato e non esclusivamente monumentale.
E' di questo periodo lo sviluppo dell'archeologia cristiana. Si segnala tra gli archeologi cristiani Giovanni Battista de Rossi (1822-1894).

Nel 1817, grazie all'interesse dell'abate Michele della Torre, vennero avviati gli scavi delle necropoli di Cividale del Friuli.

Catacombs, Columbia Encyclopedia

Giovanni Battista de Rossi (1822-1894), Catholic Encyclopedia

Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli