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Per quanto riguarda l'archeologia da campo non si aveva ancora coscienza delle potenzialità informative dei rinvenimenti e si consideravano i gioielli e le monete gli unici reperti degni di nota.
Il piacere della scoperta stava molte volte alla base di uno scavo.

In Inghilterra comunque ebbe inizio la prima Ordnance Survey maps su scala nazionale; pur se non specificamente destinata al censimento del record archeologico, furono indagati resti di villaggi medievali, sistemi di campi agricoli, motte, urbanistica e difese di città di origine medievale. Il medioevo era ancora campo di intervento e di discussione degli architetti.
I monasteri e gli edifici religiosi, generalmente in rovina, continuavano ad esercitare fascino e scavare fu l'unico mezzo per recuperarne le piante e comprenderne la topografia; i metodi di scavo erano però ancora antiquati. Lo stile gotico era ancora il riferimento ideale dell'eclettismo del vittorianesimo maturo e venne utilizzato anche nella progettazione di edifici pubblici.
In Francia, il problema del restauro fu centrale in questa fase, dominata dalla figura di Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc.

Attraverso il restauro la società francese si appropriava dell'archeologia medievale anche come elemento dell'arredo urbano: Archeologia Medievale come interesse per i monumenti architettonici ed interpretata più dagli architetti che dagli archeologi. L'interesse era inoltre attratto dalla nascente archeologia del periodo merovingio, innescata sia dai numerosi rinvenimenti (conseguiti anche alle molte operazioni di restauro in chiese e cattedrali) sia dal sempre più forte sentimento nazionalista che caratterizzava molta della ricerca europea.

Archeologia Medievale e pubblico

Inghilterra - Il gusto per le antichità medievali conservò anche nella metà del secolo l'aspetto di fenomeno sociale e culturale, continuando ad alimentare intensi dibattiti e ad influenzare la produzione architettonica.

August Welby Pugin - Architetto e decoratore, progettò nello stile medievale parte del mobilio per la nuova sistemazione del Castello di Windsor. Nominato nel 1837 professore di architettura e antichità ecclesiastiche allo Oscott College, pubblicò nel 1841 "True Principles of Gothic Architecture" e nel 1844 il "Glossary of Ecclesiastical Ornament and Costume", illustrato con riproduzioni di oggetti archeologici e con tavole a colori che fornivano materiali per il nuovo gotico inglese.

Augustus Welby Northmore Pugin (1812-1852)

Rochester Castle

British Archaeological Association - Fu costituita nel 1844 per affiancare, con diffusione ed efficacia maggiori, l'antica e più limitata Society of Antiquaries of London, che risaliva al 1707. La nuova società si dedicava specificamente alle antichità britanniche e doveva promuovere le arti ed i monumenti delle origini e del Medioevo

The British Archaeological Association

Society of Antiquaries of London

Archaeological Journal - Strumento periodico ed organo di informazione nato dalla British Archaeological Association

Royal Archaeological Institute

Francia - Le Duc, architetto avviato al restauro dal Mérimée, al quale succedette come ispettore, aveva una conoscenza straordinaria della civiltà medievale francese che si può ben cogliere nel "Dictionnaire raisonné de l'architecture française du XIme au XVIme siècle", e nel "Dictionnaire raisonné du mobilier français de l'époque carolingienne à la Renaissance". L'importanza che dava al Medioevo era soprattutto come radice culturale dal punto di vista dei valori, mentre dal punto di vista architettonico era interessato alla funzionalità dell'architettura gotica.

Eugene Emmanuel Viollet le Duc - Straordinaria personalità che dette alla ricerca sul medioevo motivazioni stimolanti e impegnate.

La sua figura è collegata agli interventi di restauro che partivano da un'analisi strutturale e stilistica, dalla conoscenza del monumento e del periodo in cui esso fu realizzato in modo da ricostruirlo con la mentalità dei costruttori originari. Il restauro quindi riproponeva un edificio che forse non era mai esistito.

Eugène Emmanuel Viollet le Duc

Eugène Emmanuel Viollet le Duc

Eugène Emmanuel Viollet le Duc - Encyclopedia.com

Eugène Emmanuel Viollet le Duc - Britannica.com

Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc

Eugène Emmanuel Viollet le Duc - Vitruvio.ch

Eugene Emmanuel Viollet-le-Duc

Eugene Emmanuel Viollet-le-Duc - Columbia Encyclopedia

Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc

Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc

The Architectural Theory of Viollet-le-Duc

Il ruolo dello scavo

Dopo il 1840, scavi aventi come specifico oggetto siti e materiali medievali furono compiuti in Francia, in Inghilterra, in Germania, Svizzera, Belgio. Si trattò spesso di interventi di emergenza, provocati da ritrovamenti fortuiti durante i lavori dovuti all'industrializzazione e all'espansione edilizia. Continuva ancora il rilievo di monumenti.

Scavi mirati si ebbero soprattutto nei paesi scandinavi: Nicolay Nicolalysen (chiese medievali di Oslo combinando lo scavo all'analisi architettonica degli edifici); in Finlandia, K. A. Bomansson e R. Hausen (indagini di archelogia medievale a Kokar e al convento di Nadendal); Wilhem Berg, un amatore di Gottemborg (molti scavi importanti; tra essi quello dell'antica città di Kungahalla, in Norvegia, dove descrisse con precisione gli strati ed i reperti associati). Lo studio di chiese e castelli era molto consolidato in tutta la penisola scandinava. Due dei maggiori protagonisti furono Gerard Fisher in Norvegia e Vilhelm La Cour in Danimarca.

Thomas Bateman - Intorno al 1840 l'antiquario Thomas Bateman mise in luce dozzine di tombe anglosassoni descrivendone minuziosamente i contenuti nei due libri "Vestiges of the Antiquitis of Derbyshire" (1848) e "Ten Years Digging in Celtic and Saxon Grave hills" (1861).

Thomas Bateman (1821-1861): A Derbyshire Antiquary

Thomas Bateman at Cow Lowe, Derbyshire in 1846

Thomas Bateman at Sharp Lowe Near Tissington in 1848

Thomas Bateman at Kenslow Barrow, Derbyshire in 1848

Thomas Bateman at Hurdlow, Derbyshire in 1849

Thomas Bateman at Newhaven, Derbyshire in 1849

Thomas Bateman at Over Haddon, Derbyshire in 1849

Thomas Bateman at Brushfield, Derbyshire, 1850

Thomas Bateman at Foremark, Derbyshire in 1855

Thomas Bateman at Chelmorton, Derbyshire in 1859

Thomas Bateman at Calver Low, Derbyshire in 1860

Augustus Lane-Fox Pitt-Rivers - Militare geografo, sperimentò tecniche di scavo sofisticate con particolare attenzione alla documentazione dello scavo e dei materiali. Pubblicò nel 1890 la prima indagine scientifica di un complesso medievale non religioso e dei suoi reperti: King John's House (Tollard royal-Wiltshire).

Augustus Henry Lane-Fox Pitt-Rivers (1827 - 1900)

General Augustus Henry Lane-Fox Pitt Rivers (April 14, 1827 - May 4, 1900)

Lieutenant-General Augustus Henry Lane Fox Pitt Rivers

General Augustus Henry Lane-Fox Pitt-Rivers, the father of British Archaeology

Sir George Gilbert Scott - Entrò nel vivo del restauro architettonico visto come riproposizione della fisionomia originaria dell'edificio senza le variazioni accumulatesi nei secoli (magari aggiungendo parti che non erano mai state edificate).

Scott, Sir George Gilbert (1811-1878), an Encyclopaedia Britannica

George Gilbert Scott

The Architect, Sir George Gilbert Scott (1811-1878)

Sir George Gilbert Scott PRIBA (1811-1878)

Cattedrale di Exeter

William Morris - Fondatore nel 1877 della Society for the Protection of Ancient Buildings, intendeva il monumento come testimonianza di un mondo passato, da preservare come tale, senza procedere a dannosi restauri.

William Morris (1834-1896)

Architect William Morris

The Society for the Protection of Ancient Buildings

L'architettura religiosa - Lo studio della architettura religiosa, svolto da architetti e da storici dell'arte, portò tramite l'analisi degli edifici in restauro a repertori con classificazione cronologica per tipologie comparate. Si segnala l'opera di Dehio e von Bezold "La Tradizione dell'Architettura Ecclesiastica dell'Ovest" (1892-1901).

Medieval Caen. Benedictine Abbey of Saint-Étienne

Hjalmar Stolpe - Segnò un passo in avanti nell’archeologia medievale rispetto all’antiquaria. Nello scavo eseguito tra il 1873 e il 1895 del grande cimitero vichingo di Birka (Svezia), registrò, con un’accuratezza mai vista prima, i dati che emergevano dallo scavo (oltre 1100 tombe).

Excavations on Birka

The Birka Projektet

Towards a History of Scandinavian Anthropology

The Birka archaeological site

La documentazione di Hjalmar Stolpe - Dagli scavi di Stolpe a Birka prendeva le mosse il libro di Holger Arbman, La Svezia e l’impero carolingio, pubblicato nel 1937. Quest’opera rientra in un nuovo genere storiografico, che sfrutta il dato archeologico per riscrivere la storia, segnando la nascita dell’archeologia medievale come disciplina scientifica.

Burial Customs of Germanic Societies

Birka at the Silkroad! A town of "Vikings" or merchants?

Inizi di un'archeologia medievale anche come archeologia navale - Nel 1880 fu rinvenuta casualmente a Gokstad (Norvegia) una nave vichinga ancora in buono stato; era la sepoltura di un uomo di circa 50 anni, alto e sofferente di gotta.

The Gokstad Ship

The Gokstad Ship

Gokstad in Viking House Museum

History and archaeology of the ship - Gokstad Ship

Hjemkomst Viking Ship

La ricerca italiana nella seconda metà dell'800 ed inizi '900

L'archeologia "barbarica" muoveva i suoi primi passi e grazie anche all'apporto di studiosi italiani (per esempio Carlo Cipolla) e stranieri conoscerà, tra alterne vicende, una ininterrotta fortuna. L'archeologia cristiana invece veniva ad identificarsi con la storia dell'arte ed era poco sensibile ai problemi delle stratificazioni archeologiche; le tematiche affrontate solo marginalmente possono essere considerate patrimonio formativo per l'Archeologia Medievale.

Il rapporto fra un'archeologia del Medioevo ed i ricercatori fu spesso casuale.

Luigi Pigorini (1842-1925) - Pubblicò nel 1865 un libretto dedicato alle "abitazioni palustri" scavate nel centro di Fontanellato (PR); le strutture scoperte non appartenevano, come supposto, all'età del Ferro, bensì "all'epoca barbarica". Il paletnologo fece definitivamente chiarezza sul problema della cronologia della pietra ollare.

Museo preistorico e etnografico "Luigi Pigorini"

Giuseppe Scarabelli (1820-1905) - Nel 1887 pubblicò gli scavi di Monte Castellaccio, una stazione dell'età del Bronzo ubicata nei pressi Imola. Nel descrivere analiticamente il sito non mancò di ricordare ed illustrare i resti di una necropoli di epoca alto-medievale nonché una serie di manufatti che appartenevano alle fasi di occupazione tardive dell'insediamento.

Albori di vita nella media valle del Santerno

L'inizio e la diffusione del popolamento umano in Romagna nel periodo preistorico e protostorico

Carlo Boni (1830-1894) - Carlo Boni (1830-1894), primo direttore del Museo Civico Archeologico di Modena dette alle stampe due lavori sulla Terramare di Montale, nei quali compaiono anche riferimenti ai materiali medievali.

Museo Archeologico ed Etnologico

Alfredo d'Andrade (1839-1915) - Fu studioso e ricercatore del patrimonio artistico-architettonico del Piemonte e della Valle d’Aosta. Profondamente esperto dei sistemi costruttivi antichi e delle tecniche di lavorazione dei materiali, svolse restauri sul tipo di Viollett le Duc, integrando il monumento attraverso la sua sapienza conoscitiva. La sua esperienza lo portò ad ottenere cariche di prestigio e nel 1884 venne nominato, dal Ministero alla Pubblica Istruzione, regio delegato per la conservazione dei monumenti del Piemonte e della Liguria. Tra le sue molte iniziative, realizzò il Borgo medioevale del Valentino a Torino (1884) in cui riproduce i più significativi elementi architettonici e artistici dei monumenti medioevali del Piemonte e della Valle D’Aosta e restaurò il castello di Fenis.

Borgo medioevale del Valentino a Torino

Il Borgo Medioevale di Torino: Progetto di rifunzionalizzazione e di gestione

Il dibattito sull’insegnamento artistico industriale: il ruolo di Alfredo d’Andrade. Tesi di laurea di Annalisa Barbara Pesando

Paolo Orsi (1859-1935) - Paolo Orsi, formatosi alla scuola positivistica ed autore, in gioventù, di un significativo articolo sulle oreficerie longobarde, scrisse una monografia sulla fase bizantina della Sicilia.

Orsi, Paolo (1859-1935), an Encyclopaedia Britannica

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Giacomo Boni (1859-1925) - A lui si devono la stratigrafia delle fondazioni del campanile di San Marco a Venezia e l'applicazione del metodo stratigrafico nello scavo del Foro Romano.

Giacomo Boni (1859-1925)

The Grand Tour

Castel Trosino e Nocera Umbra - Primi sistematici scavi di necropoli dell'età delle migrazioni. Nel 1893 e 1896 si misero in luce 238 sepolture a Castel Trosino, in provincia di Ascoli Piceno; nel 1897-98 vennero scavate 150 tombe a Nocera Umbra (TR).

Celebrazione del centenario della scoperta della necropoli altomedievale di Castel Trosino

La Necropoli di Nocera Umbra nel centenario della scoperta

Ceramologia - Verso la seconda metà dell'800 si assiste ad un accentuato interesse nei confronti delle produzioni ceramiche italiane d'età post-classica. Molti lavori, spesso permeati di municipalismo, tendevano a illustrare soprattutto la fase "aulica" della produzione di maiolica italiana, erano tesi verso "l'attribuzionismo" e spesso si tentava di ripercorrere la storia dei centri produttivi. Si ricorreva anche allo studio delle fonti scritte per raggiungere tali obiettivi.

Spiccano in questa fase i lavori di Federico Argnani sulla maiolica di Faenza e le polemiche sulla contrapposizione Faenza - Cafaggiolo. La polemica era nata a seguito di un volume di Guasti su Cafaggiolo, nel quale si contestava la primogenitura di Faenza.

Indagine archeologica alla villa di Cafaggiolo, Università degli Studi di Firenze

Cafaggiolo majolica, an Encyclopaedia Britannica