Università degli Studi di Siena

Località San Quirico (Castelnuovo Berardenga, SI) > Casa in terra di metà VI secolo d.C.

Poco estesa (intorno ai 20 mq) con pianta rettangolare, alzato in terra battuta, tetto ad uno spiovente in tegole e coppi, pavimenti in battuto di terra, un focolare circoscritto da pietre.


In un angolo alcuni grandi contenitori fungevano da dispensa (due dolia nel Chianti).


Disfacimento degli elevati in terra; in primo piano particolare del crollo di laterizi da copertura
La casa in terra a scavo terminato; in primo piano disfacimento della porta in legno
Ricostruzione tridimensionale della casa in terra e del suo interno

Lo scavo di questa abitazione é risultato decisivo nella precisazione della cronologia propria della ceramica ingobbiata di rosso (riconosciuto ormai come fossile guida per il periodo di passaggio all'altomedioevo).
Esistono chiari indizi per individuare situazioni regionali e spesso sub-regionali all'interno delle diverse produzioni.

Nel complesso si tratta di vasellame che tra IV-V secolo ha iniziato a proporsi quasi esclusivamente come imitazione di manufatti d'importazione.

La sua peculiarità risiede nella continua riproposizione, per almeno i due secoli successivi, dei medesimi tipi affiancandoli alle nuove forme imitate e rielaborate: ci troviamo di fronte ad un campionario stabilizzato che viene incrementato continuamente da nuove componenti nelle quali, talvolta, sono raccolti elementi appartenenti a più archetipi.

Tutto ciò significa che non sempre, anzi raramente, di fronte a contesti con ceramica a coperta rossa si può attribuire la stessa cronologia dell'archetipo da cui derivano. In altre parole, si rende necessario osservare con la maggiore cura possibile le associazioni delle imitazioni presenti.