Campionatura
Si prelevano pochi grammi di campione dai recipienti ceramici da analizzare, nel modo meno invasivo possibile.
Ogni campione deve essere identificato con un numero che si riporta sulla busta e sulla lista dei campioni prelevati.
Quando possibile si campiona la matrice di terra in cui sono stati trovati i reperti e si effettuano più campionamenti sullo stesso recipiente.
E ideale avere un campione che può essere considerato il bianco di riferimento. Questo può essere prelevato da unansa o un manico che teoricamente non sono stati a contatto con le sostanze contenute allinterno del recipiente.
Recipienti campionabili
Per poter indagare il contenuto dei recipienti, questi devono aver assorbito i residui chimici e quindi devono essere di materiale poroso e non invetriati.
Le ceramiche ideali per lo studio dei residui chimici sono quelle da cucina di pasta grezza.
Analisi in laboratorio
I campioni vengono sottoposti nel Laboratorio Archeometrico ad analisi per la determinazione del livello del pH, della presenza di carbonati, fosfati, acidi grassi e residui proteici, con lobiettivo di determinare se hanno contenuto sostanze che possono provocare la presenza di questi ultimi o la variazione del livello del pH.
I campioni, in particolare quelli che hanno dato risultati positivi alla determinazione della presenza di acidi grassi, vengono sottoposti ad analisi con GC-MS che vengono realizzate presso il CIADS (Centro per le Determinazioni e Analisi Strutturali) dellUniversità di Siena che hanno lobbiettivo di determinare il tipo di acidi grassi presenti nei recipienti e quindi capire meglio che cosa vi era contenuto. Per esempio è possibile determinare se si tratta di acidi grassi di origine vegetale oppure animale e a volte è possibile inferire la presenza di olio di oliva o di grasso di animali ruminanti.
Interpretazione dei risultati
La presenza di uno o più indicatori chimici o la loro assenza, associata allanalisi formale dei recipienti può aiutare a formulare ipotesi sulla loro probabile funzione.
Nellinterpretazione dei risultati è necessario tenere conto di tutti i possibili indicatori archeologici delluso delle ceramiche stesse. Bisogna considerarne la forma, il tipo di impasto, la capacità del recipiente, la presenza di eventuali tracce di bruciato. Inoltre è necessario relazionare i risultati ottenuti dalle analisi con il contesto archeologico in cui i recipienti sono stati rinvenuti, dal tipo di ambiente ai materiali botanici e zoologici associati. Anche le fonti scritte e liconografia sono importanti per raggiungere questo scopo.
Bibliografia di riferimento