Introduzione
Storia della Disciplina
Metodologia
Contributi alla Ricerca
Progetti in corso
Bibliografia generale
Team
Link

Analisi Funzionali Pavimenti

Contributi all Ricerca

L’analisi chimica dei pavimenti non è altro che uno dei metodi con il quale è possibile avvicinarsi allo studio del “contesto archeologico”, qui “schifferianamente” inteso come l’insieme degli elementi che l’archeologo recupera al momento di realizzare la sua ricerca. Questo tipo di analisi acquisisce importanza in particolare quando si studiano le attività quotidiane e la loro distribuzione all’interdo degli ambienti scavati.
I residui chimici assorbiti dalle superfici pavimentali durante lo svolgimento di determinate attività possono infatti essere analizzati e identificati.
Questi residui non sono visibili a occhio nudo, ma hanno lo stesso una importanza fondamentale nell’interpretazione delle attività realizzate e per tanto della funzione degli spazi.
Oltre a permettere di ricostruire le attività svolte, presentano il vantaggio di restare in situ e quindi il loro studio permette la localizzazione esatta delle attività. Individuare residui chimici sui pavimenti può quindi contribuire alla identificazione delle zone d’uso o “aree di attività” (activity areas) e quindi capire le funzioni dei diversi ambienti. In questo senso, non solo la presenza, ma anche l’assenza di residui chimici sul pavimento può essere considerata un indicatore archeologico, ovvero può dare indicazioni sul tipo di attività svolta su di esso.
Il maggior limite di questo tipo di analisi è quello che le superfici d’uso assorbono i residui di tutte le attività svolte su di essi. Questo implica che se un ambiente ha avuto destinazioni diverse, tutte saranno registrate sul pavimento, con una conseguente confusione nell’interpretazione della funzione dell’ambiente.