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Analisi Funzionali dei Pavimenti

Metodologia

Introduzione:
La metodologia per le analisi dei pavimenti archeologici prevede diversi passaggi che vediamo qui di seguito:
Campionatura
Si prelevano campioni di pavimento negli angoli di una griglia di 1x1m, o secondo un procedimento che si ritiene più adatto al tipo di sito studiato. Se si tratta di un pavimento molto resistente si utilizza un trapano a pile per il prelievo. La quantità di campione prelevata deve essere di 5 gr. minimo, che permette di conservarne una piccola quantità dopo aver effettuato tutte le analisi previste. Ogni campione deve essere identificato da un numero che si riporta sulla busta e sulla pianta dello scavo in corrispondenza del punto dove è stato prelevato.
Tipologia dei Pavimenti
Per poter essere indagati i pavimenti devono aver assorbito i residui chimici, quindi devono essere di materiale poroso (malta, laterizi, cocciopesto o battuti di terra).
I siti ideali per lo studio chimico dei pavimenti sono quelli abitativi e che presentano una divisione netta degli spazi.
Analisi in laboratorio
I campioni vengono sottoposti ad analisi per la determinazione del pH, della presenza di carbonati, fosfati, acidi grassi e residui proteici. Per ottenere informazioni più approfondite sul tipo di residui ed in particolare sul tipo di acidi grassi alcuni campioni possono essere selezionati per essere sottoposti ad analisi con GC-MS. Nel nostro caso queste vengono realizzate presso il CIADS (Centro per le Analisi e Determinazioni Strutturali) dell’Università di Siena.
Rappresentazione grafica
I risultati ottenuti con le analisi chimiche vengono riportati sulla pianta dello scavo in ArcView e vengono interpolati utilizzando il sistema di interpolazione Kriging. Questo permette di ottenere le piante di distribuzione spaziale di ogni indicatore studiato.
Interpretazione dei risultati
La concentrazione di uno o più indicatori chimici o la loro assenza, associato all’analisi architettonica degli spazi e a quella dei materiali archeologici può aiutare a formulare ipotesi sulla probabile funzione degli ambienti studiati
L’analisi chimica dei pavimenti ha senso solo nel caso di uno scavo estensivo: deve rendere conto della distribuzione delle attività sulla superficie, nelle diverse aree di un ambiente o nei diversi ambienti di un edificio.
Deve essere applicata come parte di un progetto di scavo interdisciplinare in cui l’analisi dei materiali scavati è affiancata da un analisi archeobotanica, archeozoologica, con la finalità di ottenere più informazione possibile sulla vita quotidiana degli abitanti del sito studiato.