Arch. degli Insediamenti Medievali/LS

Archeologia degli insediamenti medievali/LS
LG011 Archeologia
Anno accademico: 
2014-2015
Codice: 
108800
Docente: 
CFU: 
6
Tipo di valutazione: 
orale
Ore di lezione: 
36
Periodo di lezione: 
primo semestre
Inizio lezioni: 
Giovedì 11 Dicembre 2014
Fine lezioni: 
Sabato 24 Gennaio 2015
Orari: 
Lunedi, dalle 09:00 alle 11:00, Aula 1 (Funaioli Mazzi)
Martedi, dalle 11:00 alle 13:00, Aula 5 (Funaioli Mazzi)
Giovedi, dalle 11:00 alle 13:00, Aula 1 (Funaioli Mazzi)
Obiettivi Formativi: 

Se nei periodi più antichi non si riconosce, dalle forme insediative, una chiara gerarchia sociale, a partire dal II-III secolo indizi in tal senso sono molto evidenti.
Si osserva una differenziazione tra liberi proprietari che può portare da un lato allo sfruttamento da parte di membri della nascente aristocrazia di comunità contadine e artigianali, abbandonando quindi il lavoro in prima persona (esempio migliore Feddersen Wierde); dall’altra, si riscontrano casi di singoli proprietari di fattorie che raggiungono una maggiore ricchezza (in termini di raccolto e bestiame) e cominciano ad utilizzare manodopera servile all’interno degli insediamenti che rimangono comunque formati da liberi (Fochteloo, Kablow, Wijster).
Nel corso affronteremo queste evoluzioni, osserveremo le differenze fra zona e zona del Barbaricum, individueremo gli indicatori proposti dalla ricerca europea per distinguere villaggio o strutture dipendenti o per lo meno legate a entità territoriali e di potere e ele stesse strutture di potere.

Prerequisiti: 

Buona conoscenza della storia tardoantica e medievale (....ma alla magistrale dovrebbe già essere così...)

Contenuto del Corso: 

Modelli di popolamento nel Barbaricum (III-X secolo).
Il corso prosegue quello tenuto nel 2013-2014 ampliato con nuovi contenuti ed allargato sino dalla penisola scandinava sino all'est europeo, trattando anche la conoscenza sugli insediamenti unni.

Le comunità agricole stanziali dell’Europa settentrionale, imperniate sul modello fondante del piccolo villaggio nucleato, attestano con chiarezza processi economici e sociali nonché relazioni complesse.
Si tratta di insediamenti stanziali e di lunga frequentazione (cioè evidenze di occupazione stabile del suolo) tendenzialmente fluttuanti all’interno di uno stesso bacino.
Possiamo dividere la casistica concernente le forme insediative in relazione a tre macro aree:
A) Germania nord occidentale, Olanda orientale e settentrionale, Danimarca;
B) Belgio, Alta Francia e Olanda meridionale;
C) Est Europa dall’Ungheria alla Lituania.
Nelle zone A e B la bibliografia parla esplicitamente di fattorie (o mansi) e conseguentemente villaggi di tipo germanico, esplorandone anche l’evoluzione a partire dall’età del ferro passando per la Völkerwanderung e arrivando al X-XI secolo.
Nella zona C siamo invece in presenza di siti di popolamento di tipo slavo, i cui maggiori indicatori sono rappresentati dalle capanne seminterrate e dalla ceramica tipo Praga, che pur di fronte ad alcune tracce di regolamentazione funzionale nella disposizione degli edifici (divisione tra abitazioni e laboratori), in realtà la struttura del villaggio risulta molto più caotica come rivelano le concentrazioni maggiori di tali villaggi in Polonia nel bacino del Bug e attorno a Cracovia, in Slovacchia e in Moravia, fra la Boemia e il medio bacino dell’Elba.
Nel complesso, aldilà delle trasformazioni nelle componenti della rete insediativa, date dall’occupazione romana o barbarica, e le vicende demografiche soggette a periodi di crisi e di crescita in alternanza (in particolare per le province occupate due macro momenti di recessione nel III e nel VI secolo), si osservano società articolate nella diacronia in centri agglomerati, anche in continuità di bacino se non sulla stessa superficie, con un popolamento stabile e costantemente gerarchizzato; quindi società che ebbero una loro storia sociale ed economica, ancor più scandita o innervata di fronte a movimenti migratori in entrata o in uscita.
Interessante notare che nelle zone di contatto tra le tre macro sfere territoriali si riconoscono esiti di acculturazione reciproca che portarono in parte alla formazione di peculiari forme insediative e all’emergere di nuove gerarchie sociali.

Metodi Didattici: 

Le lezioni si svolgeranno attraverso supporti multimediali curati dal docente.
Si consiglia vivamente di prendere appunti.

Modalità dell'esame: 

Orale.

Modalità dell'esame per gli studenti lavoratori: 

- FRONZA V., La Grubenhaus nell’altomedioevo europeo, in FAVIA P.- VOLPE G. (a cura di), Atti del V Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, Palazzo della Dogana di Foggia, Palazzo dei Celesti di
Manfredonia, 30 settembre-3 ottobre 2009, Firenze, pp. 36-39
- FRONZA V., Edilizia in materiali deperibili nell’alto medioevo italiano: metodologie e casi di studio per un’agenda della ricerca, in «Post-Classical Archaeologies», 1, 2011, pp. 95-138
- HEATHER P., L’impero e i Barbari, Milano 2010, da p.13 a p.208
- VALENTI M., LA SALVIA V., Insediamenti, strumenti e culture altre fra Mediterraneo e Barbaricum. Alcuni esempi. In: EBANISTA C. - ROTILI M. (a cura di). Le trasformazioni del mondo romano e le grandi migrazioni. Nuovi popoli dall'Europa settentrionale e centroorientale alle coste del Mediterraneo. Cimitile-Santa Maria Capua Vetere, 16-17 giugno 2011, p. 121-142, Tavolaro Edizioni

Bibliografia: 
BOGUCKI P., CRABTREE P.J. (a cura di), Ancient Europe (8000 B.C. - A.D. 1000). Encyclopedia of the Barbarian world. Volume II, Bronze Age to Early Middle Ages (c. 3000 B.C. - A.D. 1000), New York 2004
CHRISTIE N. (a cura di), Landscapes of change. Rural evolutions in Late Antiquity and the Early Middle Ages, Aldershot 2004
CORRADINI R., DIESENBERGER M., REIMITZ H. (a cura di), The construction of communities in the early Middle Ages. Texts, resources and artefacts, The Transformation of the Roman World, 12, Leiden-Boston 2003
CURTA F., The Making of the Slavs. History and Archaeology of the lower Danube region, Cambridge 2001
CURTA F.(a cura di), East and Central Europe in the early Middle Ages, Ann Arbor 2005
FRONZA V., La Grubenhaus nell’altomedioevo europeo, in FAVIA P.- VOLPE G. (a cura di), Atti del V Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, Palazzo della Dogana di Foggia, Palazzo dei Celesti di Manfredonia, 30 settembre-3 ottobre 2009, Firenze, pp. 3
FRONZA V., Edilizia in materiali deperibili nell’alto medioevo italiano: metodologie e casi di studio per un’agenda della ricerca, in «Post-Classical Archaeologies», 1, 2011, pp. 95-138
HAMEROW H., Early Medieval settlements. The archaeology of rural communities in Northwest Europe, Medieval History and Archaeology, Oxford 2002
HEATHER P., L’impero e i Barbari, Milano 2010
JESCH J. (a cura di), The Scandinavians from the Vendel period to the tenth century. An etnograpic perspective, Studies in Historical Archaeoethnology, 5, Woodbridge 2002
LORREN C., PÉRIN P. (a cura di), L’habitat rurale du haut Moyen Age (France, Pays-Bas, Danemark et Grande-Bretagne). Actes des XIV Journées Internationales d’Archéologie Mérovingienne (Guiry-en-Vexin et Paris, 4-8 février, 1993), Mémoires publiés par l’A
PEYTREMANN E. , Archéologie de l’habitat rural dans le nord de la France du IVe au XIIe siécle, 2 voll., Mémoires publiés par l’Association Francaise d’Archéologie Mérovingienne, 13, Saint-German-en-Laye 2003
TODD M., I Germani. Dalla tarda repubblica romana all'epoca carolingia, Genova1996
WICKHAM C., Le società dell’alto medioevo. Europa e Mediterraneo, secoli V-VIII, Lucca 2009
VALENTI M., LA SALVIA V., Insediamenti, strumenti e culture altre fra Mediterraneo e Barbaricum. Alcuni esempi. In: EBANISTA C. - ROTILI M. (a cura di). Le trasformazioni del mondo romano e le grandi migrazioni. Nuovi popoli dall'Europa settentrionale