Università degli Studi di Siena

Castello di Montarrenti - Area 8000

Nella prima fase di occupazione del sito (X-XI secolo) é stata individuata una capanna di forma non definibile, della quale rimangono solamente alcune buche di palo e parte della fondazione, scavata nella roccia, di una parete.

Nell'XI secolo l'area acquista la sua prima definizione urbanistica, con la creazione di un ambiente destinato ad attività produttive.

Il rinvenimento di un enorme quantità di scorie, unitamente all'accumulo di grandi quantità di argilla e carboni, ha permesso di ipotizzare la presenza di un punto di trasformazione e/o riduzione del ferro.

Cessata l'attività produttiva, l'area viene ad assumere una nuova destinazione funzionale, nell'ambito del progetto globale di riorganizzazione edilizia, intrapreso dai proprietari del castello, nel corso del XII secolo.

Nascono così due strutture abitative a carattere rurale, articolate su due piani come testimoniano le due rampe di scale perfettamente conservate.

Il piano inferiore era destinato a cantina e quello superiore, probabilmente, ad abitazione.

Scale interne ed esterne (in alto) di accesso all'edificio

Nei secoli successivi (XIII-XIV secolo) non avviene nessun cambiamento sostanziale della struttura, ad eccezione dell'aggiunta di una canaletta per un migliore smaltimento delle acque piovane.


Intorno alla metà del XV secolo le case vengono abbandonate e l'intera area sarà usata come orto fino ad oggi.