Università degli Studi di Siena

Castello di Montarrenti - Il Palatium

Con la lettura stratigrafica dell'elevato si definisce un metodo analitico che individua quali sono i rapporti fisici che esistono tra diverse murature omogenee, cercando di localizzare il contorno di un'unica azione costruttiva o distruttiva e di leggere il tipo di relazione temporale che intercorre tra questo 'contorno' e le azioni costruttive circostanti.


Sulla sommità della collina, nell'angolo nord-ovest del 'Cassero', fu costruita, sfruttando una parte del muro di cinta, una piccola torre.

L'interno conteneva almeno due solai in legno, entrambi con aperture verso i lati all'interno del 'Cassero', mentre una porta ad arco permetteva l'accesso alla sommità del muro di cinta.


Successivamente, ormai in piena età romanica, la piccola torre viene demolita e si inizia ad erigere il grande palatium signorile, articolato su due piani con due stanze ciascuno.

La costruzione sembra aver subito un'interruzione per un periodo non precisabile.La presenza di due piccoli gabinetti al piano terreno e di lunghi ballatoi con tettoia in legno sulla parete nord sembra però confermare un suo utilizzo come abitazione.

Intorno alla prima metà del XIII secolo il palatium viene completato con una volumetria simile a quella attuale, ma con un numero minore di piani e di stanze. La copertura era probabilmente piana con terrazzi in legno. All'ingresso si arrivava passando sopra un lungo passaggio voltato.


Probabilmente durante il XIV secolo il palatium viene ulteriormente rialzato, con un coronamento merlato, costruendo un altro piano, le volte a botte del piano terreno e sistemando dei camini nelle stanze ai piani superiori.

In epoca imprecisata, forse nel XVI o XVII secolo, il palatium viene suddiviso con altri solai e con tramezzature, si aprono nuove finestre e, su due lati, si abbassa il coronamento merlato che viene tamponato sugli altri due. Numerosi nuclei familiari abitano ora il palazzo, divenuto edificio rurale.