Università degli Studi di Siena

Rocchette Pannocchieschi - IX-X secolo

Nell’area sommitale del castello è stato messo in luce un deposito precedente alla definizione “in pietra“ del castello. In particolare, sono stati messi in evidenza i resti di due capanne; le tracce di tali strutture sono costituite dai piani di calpestio, con relativi focolari e dalle evidenze negative lasciate sul terreno dai pali sia perimetrali sia di divisione interna delle capanne stesse.


A questo periodo sembrano poter riferirsi anche le numerose attività antropiche messe in evidenza sulla superficie della roccia vergine (buche di palo, canalette), sia sull’area sommitale che in altre parti del castello.


Queste evidenze, databili al IX - X secolo, possono essere riferite al villaggio attestato sul Poggio Trifonti da un documento del secondo decennio del IX secolo (826 d.C.).

Anche nell’area 3000 vi sono tracce di una realtà insediativa precedente la definizione romanica della cinta. Infatti un’articolata serie di massi rocciosi conserva ancora incastri per pali e travi, nicchie e altri incavi ad uso funzionale.


Si tratta sicuramente della parete di fondo di strutture rupestri o semirupestri, appartenenti alla configurazione più antica dell’abitato, ma anche, probabilmente, contestuali alle prime fasi di vita del castello.