Università degli Studi di Siena

Rocchette Pannocchieschi - XII-XIII secolo

La conformazione urbanistica (murature con bozze di calcare cavernoso ben squadrate, poste in opera su filari regolari), si inquadra nel “periodo” romanico.

Infatti, nella prima metà del XII secolo, il castello viene interamente ridefinito nelle sue parti fondamentali.







Cisterna addossata alla torre (area sommitale)

Nell’area sommitale si riconoscono un grande edificio rettangolare, una torre a pianta trapezoidale ed una cisterna, ad essa addossata, con copertura a volta; l’area del borgo è caratterizzata da edifici a pianta rettangolare sviluppati su due terrazzamenti, di cui, quello a valle, addossato al muro di cinta; infine, una porta dà accesso al castello, nella parte S-E della cinta muraria.

Il muro di cinta chiude il borgo e l’ area sommitale.


Sono stati interamente scavati gli edifici della torre e della cisterna, che sembrano avere continuità di vita fino al XIV secolo.

Tra la cisterna ed il muro di cinta si estendeva un vasta area aperta.

Nei pressi di almeno due delle doline (A e B), sono stati individuati alcuni scarichi di scorie (produzione di piombo e argento) forse legate alla fase signorile di gestione del castello, poiché le strutture produttive sembrano essere state cancellate dalla ridefinizione massetana delle aree ”industriali”.

Solo nell'area 3000, al momento, è stato possibile identificare una situazione riferibile al XIII secolo, pur se non con contesti stratigrafici sicuri (abbandono degli edifici addossati alle mura).


Dopo lo smantellamento di queste strutture, l’area, spianata, viene utilizzata in parte da due edifici (magazzini) con stretti muri e copertura in frasche , in parte a orto: mentre un secolo prima aveva una forte connotazione urbanistica, la zona appare ora dismessa e sottoutilizzata e ciò sembra trovare riscontro con la documentazione storica.