Università degli Studi di Siena

Rocca di Scarlino - X - XI secolo

Agli strati di abbandono delle capanne si sovrappone l'impianto di nuove unità abitative, caratterizzate da una commistione di murature, pali lignei e probabile completamento con altri materiali deperibili (paglia, stuoie etc.).

Le fondazioni dei muri perimetrali sono costituite da piccoli pezzi di pietra non lavorati e legante composto da terra con residui vegetali, mista a calce grossolana, impiegate anche per l'allestimento dei piani pavimentali.

Identificati almeno quattro edifici, dei quali due nelle aree I e II, uno in III 3, uno in III 4.

Lungo il versante sud- ovest era presente uno spesso muro di pietra grezza legata con terra,che possiamo identificare come muro di cinta.
Problematiche la ricostruzione dell'andamento e quella dell'eventuale elevato, che non si può escludere fosse realizzato con palizzate, siepi od altri sistemi e che coincidesse con la parete esterna degli edifici in muratura e legno. Risulta evidente infatti il rapporto topografico funzionale tra gli edifici ubicati lungo il margine sud- ovest e il sottostante muro di cinta, anche se non abbiamo la certezza che questi elementi fossero in fase.


La cronologia dei reperti ceramici presenti nei livelli d'abbandono di questo periodo consente di attribuire alla fine del X- XI secolo le abitazioni a strutture "miste", dunque in concomitanza con la prima menzione documentaria relativa alla "curtis" di Scarlino.

Ricostruzione del castello di Scarlino tra X e XI secolo

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