Università degli Studi di Siena

Rocca di Scarlino - XIV - XV secolo

L'area indagata subisce in questo periodo un nuovo mutamento, dovuto all'iniziativa pisana, che, cercando di affermare il proprio predominio politico- militare nella zona costiera, promuove la ristrutturazione di questa parte dell'insediamento, fortemente danneggiato dagli eventi bellici della seconda metà del XIII secolo.


Gli edifici costruiti o ristrutturati nella fase romanica e non più riutilizzabili vengono distrutti ed il terreno subisce un livellamento generalizzato, per la realizzazione del rivellino, la zona antistante la Rocca pisana in corso di costruzione.

Il cantiere comprende anche la realizzazione di alcune abitazioni per le maestranze nella parte meridionale del pianoro.

Nel corso del XIV secolo, quindi, l'abitato si espande nelle zone di crinale, e sarà circondato da una nuova cinta muraria, mentre l'area sommitale si trasformerà gradualmente in uno spazio funzionale alla Rocca.

La zona che guarda il rivellino è dotata di un avancorpo, tagliato parzialmente dalle ristrutturazioni quattrocentesche, che costituisce l'accesso principale alla rocca.

L'area interna alla fortificazione subisce un livellamento degli interri relativi alla vita dell'edificio precedente.

Le mura perimetrali includono un'area molto più vasta del precedente edificio e si raccordano alla già presente torre rotonda. Quest'ultima viene probabilmente restaurata ed innalzata.


Durante il XIII e il XIV secolo la chiesa continua ad essere utilizzata senza cambiamenti sostanziali, che si verificheranno invece in conseguenza delle ristrutturazioni commissionate dagli Appiano.

Ricostruzione della Rocca di Scarlino nel XIV secolo

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