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Le fonti di Siena

Il piano di Follonica
tra XIII e XX secolo

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Scavi urbani a Siena > Le fonti di Follonica: il piano tra XIII e XX secolo

La valle di Follonica posta ad est della città - click per ingrandire

L’area in cui si trova la Fonte di Follonica è una vallata a est della città, fra due rilievi sulle cui sommità si collocano la chiesa di San Francesco e quella di S. Spirito.


La zona, che prende il nome di “Valle di Follonica”, si configurava durante la prima metà del XIV secolo come uno spazio aperto esterno al circuito murario cittadino.


Nel 1326 prese avvio la progettazione generale di un nuovo tracciato murario, che avrebbe dovuto includere anche gli spazi non ancora urbanizzati. Solo nel 1416 cominciarono i lavori per il completamento del tratto mancante, destinato a racchiudere la zona di Follonica e di San Francesco.


Non conosciamo con esattezza la data di costruzione della Fonte di Follonica, ma sappiamo che nel 1226 già si parlava dell’esistenza di una “fonte vecchia”, della quale non rimane sinora traccia e di una “fonte nuova”.


Fra il 1247 ed il 1249 furono realizzati la copertura a volte e l’abbeveratoio.


Nel 1269, per difendersi dall’attacco di Carlo d'Angiò, fu chiusa la soprastante Porta di Follonica e la fonte stessa fu dotata di una “bicocca”, una piccola fortificazione isolata e guarnita di armati.


Nel 1283 cominciano i lavori per la costruzione di un lavatoio. Tra il 1323 ed il 1338 fu costruito un muro di contenimento per arginare le frane di terra dalla scarpata retrostante.


Nel corso del XIV secolo, la struttura fu progressivamente abbandonata. Nel 1492 il Comune, nel tentativo di ripristinarla, stanziò dei fondi affidando il progetto a Francesco di Giorgio Martini.


Il progetto non fu mai realizzato e nel corso del XVI secolo la fonte si interra definitivamente, come mostrano le cartografie che illustrano la città di Siena tra XVII e XIX secolo. La struttura aveva a quel tempo una funzione limitata alle necessità della coltivazione delle terre e degli orti circostanti.


Nel 1903 i proprietari della fonte, privati cittadini, cominciarono la rimozione del rivestimento a mattoni soprastante gli archi ma l'intervento del Comune di Siena stabilì l'immediata sospensione dei lavori di demolizione.


Nella seconda metà dell’800 un’ebanista, Bernardino Barbetti, riprodusse in una serie di modellini tutte le fonti senesi ed effettuò un’interpretazione molto soggettiva della Fonte di Follonica.