Analisi archeobotaniche

Analisi archeobotaniche

Le indagini archeobotaniche condotte a Miranduolo nel corso delle campagne di scavo 2003-2010 costituiscono probabilmente a oggi il caso di studio più esauriente per quanto riguarda il medioevo in Italia centrale.

Nel corso delle campagne di scavo si è proceduto a una campionatura sistematica di tutti i contesti indagati al fine di ottenere informazioni sull'economia agricola, sui sistemi di produzione e conservazione delle derrate e sull'alimentazione del gruppo umano attivo nell'insediamento, nonchè sul paesaggio circostante il sito e sui modi di sfruttamento delle risorse naturali da parte degli abitanti. In particolare è stato possibile ricostruire quale tipo di vegetazione forestale fosse presente presso l'abitato, quali specie venissero impiegate nelle attività domestiche quotidiane e, ancora, quali piante selvatiche venissero sfruttate per i loro frutti e quali venissero invece coltivate a scopo alimentare.

Le tipologie di reperti recuperati sono costituite da frammenti di legno carbonizzato e molto abbondanti sono i macroresti, in prevalenza semi e frutti. L'eccezionale varietà dei resti archeobotanici è dovuta al fatto che il sito è stato interessato da numerosi incendi, permettendo in alcuni casi la conservazione di intere strutture, dai magazzini alle capanne, quindi dei manufatti e dei prodotti in esse conservati.