Miranduolo (Chiusdino - SI). Campagna 2011

Copertina del volume
Autore: 
Marco Valenti
Casa editrice: 
Fasti Online
Anno di pubblicazione: 
2011

The Journal of Fasti Online - Published by the Associazione Internazionale di Archeologia Classica - Piazza San Marco, 49 – I-00186 Roma Tel. / Fax: ++39.06.67.98.798 - http://www.aiac.org; http://www.fastionline.org

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Abstract: 

L'undicesima campagna di scavo ha avuto la durata di nove settimane, comprese tra il 29 agosto ed il 28 ottobre 2011, incentrata su aree già avviate negli anni precedenti. Si è proseguito in corrispondenza del versante settentrionale di Area 1, a ridosso del fossato altomedievale ricongiungendosi ad Area 14; è stata ampliata la zona di indagine in Area 11verso sud e verso est, a ridosso della porta che si apre sul lato occidentale del circuito murario castellano, ricongiungendosi con Area 15 dove l'amplia- mento ha interessato la porzione ovest del pianoro; infine ha avuto continuità l'Area 17, esterna al circuito murario, ai piedi del poggio e in corrispondenza del suo limite orientale.
Stiamo quindi procedendo nella strategia di scavare interamente il contesto, allargandoci anche nelle aree di versante esterne al castello; una scelta che sta pagando in termini di risultati per comprendere in modo esaustivo la diacronia del popolamento dall'alto medioevo. Nelle ultime campagne avevamo circoscritto definitivamente la prima occupazione del rilievo nel corso del VII secolo (periodo VIII), un centro che trovava la sua origine nell'estrazione e prima lavorazione metallurgica del minerale di ferro. Inoltre sono state individuate indicazioni per definire il suo sviluppo in complesso rurale nel corso dell'VIII secolo (periodo VII), la base sulla quale si modellarono le incisive ristrutturazioni urbanistiche ed economiche già delineatesi per il IX e X secolo (periodi VI-V). Con il 2011 alcune delle ipotesi di lavoro ancora nebulose hanno iniziato a trovare spiegazione; nell'insieme, ci danno modo di riconoscere la presenza di un popolamento altomedievale molto articolato e numericamente superiore a quello presente a partire dall'XI secolo; come se l'incastellamento rappresentasse in realtà una recessione nella storia demografica del luogo e da collegare, per questo aspetto specifico, a cambi di strategie produttive e di controllo delle famiglie contadine.
Nelle pagine che seguono affronterò soprattutto due fra gli aspetti più interessanti dell'ultima campagna, cioè la definitiva messa in luce della miniera sfruttata nel corso del VII secolo e la frequentazione di VIII secolo.