Scavo del Castello di Miranduolo

Fotoaerea del cassero del castello di Miranduolo

Scavare castelli significa analizzare una forma insediativa vincente e duratura, a tal punto che chiunque pensi al medioevo, immediatamente focalizza l’immagine di cinte murarie, torri, ponti levatoi, fossati, cavalieri e assedi. L’immaginario collettivo individua nel castello una delle icone principali dell’Europa medievale.

Lo scavo di Miranduolo si inserisce nella vasta serie di indagini archeologiche su questa tipologia insediativa, condotte dall’area di Archeologia Medievale dell’Università di Siena nella Toscana centro-meridionale sin dagli anni ’80 del secolo scorso.

Nello specifico, le indagini in Val di Merse avevano già avuto inizio con il progetto Montarrenti, nel comune di Sovicille, coordinato dall’ateneo senese e dall’Università di Sheffield.
Questo cantiere, insieme a quello più o meno contemporaneo della Rocca di Scarlino nel grossetano, ha mostrato come, al di sotto dei depositi castellani, si identifichino sovente storie di vita molto più antiche di quanto testimoniato dai resti monumentali ancora visibili.

 

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