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Foto aerea della zona oggetto di indagine durante la campagna di scavo 2017
Foto aerea della zona oggetto di indagine durante la campagna di scavo 2017

L’area archeologica di Poggibonsi si trova all’interno della fortezza medicea di Poggio Imperiale. La fortezza fu costruita tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento e costituisce l’opera più importante tra quelle previste da Lorenzo il Magnifico per il rafforzamento delle difese territoriali del dominio fiorentino. L’incarico fu affidato a Giuliano da Sangallo ma il progetto non fu mai portato a termine.

La fortezza è formata dalle mura perimetrali, che circondano la collina di Poggio Imperiale, e dal Cassero, situato all’estremità del poggio. Doveva ospitare al suo interno un nucleo urbano mai edificato, la cui costruzione si sarebbe collocata sulle rovine del contesto insediativo medievale di Poggio Bonizio, in vita fra il 1155 e il 1270; pertanto, sin dal XVI secolo, i circa 12 ettari delimitati dalla cinta muraria hanno avuto destinazione agricola.

Fra il 1993 e il 2009 una parte di queste superfici è stata oggetto di scavo archeologico da parte dell’Università degli Studi di Siena (al tempo, Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti e oggi Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali), sotto la direzione scientifica dei professori Riccardo Francovich e Marco Valenti. Lo scavo ha segnato momenti importanti della ricerca archeologica medievistica a livello internazionale; ha trattato in modo sistematico per la prima volta in Italia l'alto medio evo rurale, dando un contributo fondamentale alla definizione del modello “toscano” sull’evoluzione del popolamento post-classico e mostrando la storia della collina fatta di una lunghissima sequenza archeologica. Si tratta, infatti, di oltre otto secoli, con la successione di una serie di realtà insediative a partire dalla metà del V secolo, mutate ed evolute nel tempo sino ad arrivare alla “quasi città” di Poggio Bonizio” (1155-1270) ed alla breve ricostruzione nel 1313 ad opera dell'imperatore Arrigo VII.

Di estremo rilievo ed interesse, nonché ormai ben noto a livello scientifico europeo, è il villaggio di IX-X secolo; per esso si ipotizza un possibile carattere curtense con una nuova ridefinizione urbanistica dell’abitato già esistente intorno ad un grande edificio tipo longhouse, il cui spazio circostante fu organizzato con annessi, strutture di servizio e magazzini per la raccolta di derrate; gli animali erano custoditi all’interno del centro e le attività artigianali svolte sotto il diretto controllo del proprietario.

Per quanto riguarda Poggio Bonizio (l’antica Poggibonsi), gli scavi hanno mostrato l’esistenza di una “quasi-città” Si trattava di un vero e proprio impianto urbano esteso per più di 7 ettari, molto probabilmente delimitato da un fossato. Le difese erano inoltre costituite da una possente cinta dallo spessore di 1,40 metri; questa circoscriveva la parte alta della collina e, come mostra l’analisi delle foto aeree, attraversava longitudinalmente il versante sud ovest. L’insediamento sembra essere stato articolato in due zone contrapposte per destinazione: la parte sommitale rappresentava gli spazi più propriamente signorili mentre i versanti dovevano essere destinati alla popolazione. Nella parte sommitale si collocavano le strutture edilizie legate al signore e qui gli abitanti trovavano le chiese e la grande cisterna per approvvigionarsi di acqua; tali spazi erano inoltre caratterizzati da una regolare trama di case a schiera disposte lungo un asse viario principale, con ogni probabilità da identificarsi come un diverticolo della via Francigena.

Sui risultati degli scavi sono stati prodotti numerosi contributi bibliografici (articoli e monografie), tra i quali si vedano soprattutto i seguenti: M. Valenti (a cura di), Poggio Imperiale a Poggibonsi: dal villaggio di capanne al castello di pietra. I. Diagnostica archeologica e campagne di scavo 1991-1994, Firenze, All'Insegna del Giglio s.a.s. 1996; R. Francovich, M. Valenti (a cura di), Archeologia dei paesaggi medievali. Relazione progetto (2000-2004), Firenze, All'Insegna del Giglio s.a.s. 2005; R. Francovich, M. Valenti (a cura di), Poggio Imperiale a Poggibonsi. Il territorio lo scavo il parco, Milano, Silvana Editoriale 2007.

Dopo 7 anni dall’interruzione degli scavi, inserendoci nel solco della nuova politica di conoscenza e valorizzazione della collina portata avanti dall’Amministrazione Comunale di Poggibonsi in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, riprenderanno, a partire dal 3 luglio 2017 le indagini sistematiche sul sito, con l’obiettivo di perfezionare le ipotesi sulla diacronia insediativa e, nello specifico, chiarire la topografia delle lunghe case a schiera di Poggio Bonizio (1155-1270).

A cura del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali - Università degli Studi di Siena