Ottone d'Assia, Riccardo Francovich, Tiziano Mannoni SAMI - Atti dei Congressi Nazionali Premio Ottone d'Assia e Riccardo Francovich

Tu sei qui

Segnalazioni dei soci

Per inviare una segnalazione accedi o registrati al sito


Voci dal Colosseo, una app per far parlare i monumenti
Archeomatica - Voci dal Colosseo, una app per far parlare i monumenti

Pubblicato da lucianopugliese
12/13/2012 - 12:47
Dallo scavo alla realtà aumentata
Archeomatica - Dallo scavo alla realtà aumentata

Pubblicato da lucianopugliese
12/10/2012 - 15:01
Annunciata la XX edizione di Restauro a Ferrara


Giunge alla ventesima edizione il Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali, in programma a Ferrara dal 20 al 23 marzo 2013. Rinnovato già dalla passata edizione nell’immagine, nei contenuti e nell’approccio metodologico e operativo RESTAURO si prepara a confermarsi l’appuntamento internazionale più importante per gli esperti, i ricercatori e gli studiosi del settore.
L’offerta sarà caratterizzata come sempre da quattro giorni di stimolanti eventi, incontri e dibattiti tesi a creare una piattaforma di dialogo e di aggiornamento sui temi di più grande attualità che ruotano attorno alla conservazione del patrimonio storico-artistico, architettonico e paessagistico, vero fulcro di interesse della manifestazione.

La scorsa edizione il Salone , con i suoi 250 espositori, 49 convegni di carattere nazionale e internazionale e 107 seminari-workshop ha richiamato un pubblico altamente specializzato e motivato.
Tema principale dell’edizione 2013 saranno infatti le problematiche legate al sisma che il 20 e il 29 maggio 2012 ha duramente colpito molte tra le provincie di Emilia, Lombardia e Veneto. Attraverso l’illustrazione delle operazioni messe in atto nell’immediato post-terremoto e l’interpretazione delle criticità rilevate dal patrimonio storico si valuteranno le strategie da porre in essere per il restauro.
Una riflessione rigorosa sulla gestione di tali fasi di restauro si renderà necessaria al fine di giungere alla definizione di modelli di intervento a cui ricorrere in fase di restauro e riqualificazione dei centri storici e del patrimonio architettonico.
Restauro inoltre dedicherà ampio spazio ai luoghi della cultura che, una volta recuperati, diventano mete privilegiate di un turismo di eccellenza (non soltanto luoghi d’arte italiani ma anche importanti restauri all’estero) e sinonimo di un nuovo concetto di arte e territorialità.
Si riconfermano come ogni anno gli appuntamenti di Ferrara Aperta per Restauro, realizzati da Ferrara Fiere e dai luoghi di cultura della città di Ferrara, ovvero i musei, le pinacoteche, le dimore storiche, che in collaborazione con il Comune di Ferrara, la Direzione della Soprintendenza Regionale dell'Emilia Romagna e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali rimarranno aperti gratuitamente al pubblico durante tutto il fine settimana, alcuni anche in orario serale, per permettere ai visitatori e ai cittadini di Ferrara di ammirare i luoghi storici e i monumenti della città. Il programma è completato dall’evento Studi Aperti con l’apertuta al pubblico degli studi di architettura.

www.salonedelrestauro.com
Archeomatica - Annunciata la XX edizione di Restauro a Ferrara

Pubblicato da lucianopugliese
12/10/2012 - 14:57
Fino al 16 dicembre Open Days a Palazzo Braschi

Quando storia e realtà virtuale si uniscono per un viaggio nel patrimonio culturale della città. E’ nata così qualche mese fa Rome View, realizzata da Regione Lazio attraverso Filas nell’ambito delle azioni del Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali del Lazio. Applicazioni di realtà aumentata e ricostruzioni virtuali che si integrano con le collezioni del Museo di Roma Palazzo Braschi e con i tesori di Roma. Un’applicazione che si scarica gratuitamente su iPhone 4. Dalla sezione “visita il museo” si possono selezionare percorsi a tema oppure organizzati per sale, o generare percorsi personalizzati. Mentre dalla sezione “visita la città” si può accedere a itinerari di tipo geografico o percorsi tematici.
Un tavolo digitale che, con semplici tocchi sullo schermo, rende accessibili e trasferibili sull’iPhone 4 migliaia di contenuti multimediali sempre aggiornati, 17 monumenti in 3D e oltre 100 cartografie storiche.
Il Museo ha aperto le sue porte alla multimedialità e la città accoglie una diversa lettura del Museo. Un’interazione vincente che permetterà a turisti e cittadini romani di viaggiare indietro nel tempo e nella storia di Roma con gli occhi della tecnologia.
FINO AL 16 DICEMBRE E' POSSIBILE USUFRUIRE DELLE GUIDE ACCOMPAGNATE.
Approfondimenti
www.futouring.com

da http://archeomatica.it

Pubblicato da lucianopugliese
12/10/2012 - 14:55
I BENI CULTURALI SENZA UNA POLITICA
SALVATORE SETTIS
LUNEDÌ, 10 DICEMBRE 2012 la repubblica - COMMENTI

Finalmente rivelati i progetti del ministro Lorenzo Ornaghi. Rispondendo con solo nove mesi di ritardo a una lettera firmata da oltre cento direttori di musei, archivi, biblioteche che lamentavano lo stato deplorevole dei beni culturali e il nessun riconoscimento dei loro meriti e del loro lavoro, il ministro ha parlato chiaro (Corriere della sera, 8 dicembre): bando alle ciance, la vera priorità del nostro tempo è «evitare a ogni costo il diffondersi della peste dell’invidia e delle gelosie sociali», che porterebbero a «un incattivimento della società italiana più pericoloso dello spread, più nefasto di ogni immaginabile stallo dei partiti o del sistema rappresentativo- elettivo». Ecco dunque l’agenda Ornaghi: la pace sociale si raggiunge rinunciando a invidie e gelosie, ognuno si accontenti del suo stato, zitti e mosca. Quanto al suo dicastero, pro bono pacis sarà meglio non rispondere nemmeno al direttore degli Uffizi, anzi bastonarlo se si accorge che il suo stipendio è un decimo di quello dei suoi colleghi americani e un ventesimo di quello di un deputato (italiano) che vende il voto al miglior offerente. No all’invidia
sociale, viva l’armonia. È un modello che si può estendere: per esempio, guai ai disoccupati che vorrebbero lavorare, sono solo degli invidiosi. Vergogna se un malato che non può curarsi per i tagli alla sanità dice che chi può permettersi un’assicurazione godrà di miglior salute. Vituperio su alunni, insegnanti e genitori che vorrebbero una scuola pubblica funzionante, e osano ricordare che secondo la Costituzione (art. 33) scuole e università private, compresa la Cattolica di cui Ornaghi è stato rettore fino a un mese fa, hanno piena libertà ma «senza oneri per lo Stato». Tutta invidia. Qualcuno si permette di ipotizzare «una società in cui tutti i meriti ottengano il loro giusto compenso»? Ma è una «critica sprovvista di un realistico contributo costruttivo », anzi «un malvezzo». Questi «incattivimenti» meglio eliminarli alla radice,
pax vobiscum.
E perché non affrontare gli altri nodi della politica stigmatizzando anche gli altri vizi capitali? Un brillante biologo conteso da università di tutto il mondo vorrebbe una cattedra in Italia (ma non può: i concorsi sono bloccati da sette anni)? Pecca di superbia!
Un operaio di Taranto protesta perché all’Ilva si registra un aumento dei tumori fino al 419 %? Si è macchiato di un altro vizio deplorevole, l’ira. Un malato si lamenta della pessima qualità del cibo in ospedale? Si penta, sta peccando di gola. Un direttore resiste all’idea di privatizzare attività e biglietteria del suo museo? Ma è avarizia! Restano due vizi nella lista, lussuria e accidia. Del primo abbiamo registrato fin troppi esempi (in Parlamento e nei CdA), ma non incattiviamoci al punto di ricordarli. Di accidia viene accusato frequentemente proprio Ornaghi, ma si tratta palesemente di «distorsioni o fratture che caratterizzano la nostra convivenza civile». E a Gian Antonio Stella che gli aveva chiesto ragione della sua ostinata assenza dalla scena (detta in linguaggio curiale, quel Ministero è davvero “sede vacante”), il ministro risponde serafico che sì, magari fra un mesetto, «trascorso questo periodo di feste», potrebbe concedergli un incontro.
Piuttosto, in questa politica- catechismo, varrà la pena di ricordarsi anche dei Dieci Comandamenti.
Settimo: Non rubare, per dirne una.
Ma allora come mai Ornaghi ha difeso in Parlamento il suo consigliere Marino Massimo De Caro, arrestato pochi giorni dopo per il furto di migliaia di libri nella biblioteca napoletana dei Girolamini di cui, proprio in quanto consigliere del ministro, era stato nominato direttore? E come mai Ornaghi non ha sentito nemmeno il bisogno di scusarsi via via che la magistratura scopriva altri furti del De Caro (ancora e sempre in galera), in decine di altre biblioteche in cui entrava come suo consigliere? Forse per non «incattivire»? Sarà, invece, ostensione di bontà la sua tesi, spesso ripetuta tra un coro di fischi, che è meglio che lo Stato se la svigni dai musei e ceda il passo ai privati? Per troppo tempo abbiamo sperato che la destra “colta e pulita” del governo Monti segnasse un progresso rispetto alla destra becera e incolta dei governi Berlusconi, ma almeno in questo caso non è così. Sarà forse per carità cristiana, ma certo Ornaghi ha voluto dimostrare urbi et orbi che il povero Bondi non era, dopotutto, il peggior ministro possibile. Bisogna ammetterlo, ce l’ha fatta. (trascrizione patrimoniosos.it)

Pubblicato da lucianopugliese
12/10/2012 - 14:50

Pagine