VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale - Matera, 12-15 settembre 2018 SAMI - Atti dei Congressi Nazionali Premio Ottone d'Assia e Riccardo Francovich

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Segnalazioni dei soci

Rocca degli Alberti (Monterotondo Marittimo - GR)
Sabato 1 giugno 2013, ore 16
Presentazione del progetto di recupero e di fruibilità ed inaugurazione dell'area archeologica

Pubblicato da lucaisa
05/30/2013 - 14:07
Corso di formazione per i docenti della provincia di Agrigento
La Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Agrigento propone a 50 docenti della provincia un ciclo di seminari e visite guidate dal titolo "Le opere e i giorni. Lavoro, produzione e commercio dall’antichità ai nostri giorni". La scelta tematica del lavoro dell’uomo, affrontato in chiave diacronica ed interdisciplinare, intende allargare l’orizzonte della riflessione, recuperando, attraverso il taglio antropologico complessivo, l’attualità della problematica ed il legame con il territorio.Gli incontri seminariali si svolgeranno settimanalmente da febbraio ad aprile, presso la sede della Soprintendenza, a Villa Genuardi, dalle 15.30 alle 18.30, e saranno condotti dal personale tecnico delle Soprintendenza.

Pubblicato da vcaminneci
01/25/2013 - 19:40
Dal Villaggio al Palazzo. Paesaggi storici di Menfi.
Mostra a Palazzo Pignatelli di Menfi

Due sale del piano nobile del Palazzo Pignatelli di Menfi ospitano la mostra Dal Villaggio al Palazzo. Paesaggi storici di Menfi, con un’esposizione che costituisce il nucleo dell’instituendo Museo Civico della città, in forza della convenzione tra il Comune di Menfi e l’Assessorato Beni Culturali ed Identità Siciliana. L’iniziativa nasce dall’intento comune della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento ed il Comune di Menfi di offrire alla fruizione del vasto pubblico i risultati delle indagini archeologiche condotte negli ultimi venti anni , allo scopo di valorizzare e promuovere un comprensorio dalle notevoli potenzialità culturali e paesaggistiche. L’allestimento contempla tre percorsi interrelati, archeologico, monumentale, paesaggistico, che mirano, attraverso le testimonianze di reperti archeologici, documenti d’archivio e cartografia, alla ricostruzione della storia del territorio menfitano. Ciò che arricchisce la mostra di Menfi è che il percorso espositivo, in realtà, inizia dai bassi del Palazzo, dove è possibile visitare gli scavi archeologici, offrendo così l’opportunità di un “museo dentro il museo” ovvero di un “sito archeologico-museo”, in cui la storia del contenitore diventa paradigma della storia della città.
L’esposizione segue, quindi, un progetto di “archeologia globale”, mediante l’impiego integrato di una moltitudine di fonti e l’apporto multidisciplinare di metodi e saperi diversi, utili a documentare e decifrare un paesaggio stratificato dall’azione del tempo e dell’uomo. Suoli fertili e posizione strategica hanno determinato le dinamiche del popolamento sin dall’antichità: un territorio compreso tra due fiumi, il Belice ed il Carboj , importanti vie di penetrazione verso l’entroterra, e affacciato sul Mediterraneo, prospiciente la costa africana, dove nei secoli si mossero uomini e merci. La storia di Menfi inizia da un “villaggio”, l’insediamento protostorico di Montagnoli, proprio sul Belice, importante centro indigeno, che presto dovette entrare nell’orbita di Selinunte, polis egemone della Sicilia occidentale, e che ha restituito significative testimonianze di cultura materiale, specie di ceramica a decorazione impressa e di oggetti legati alla vita quotidiana ed ai culti. Notevole l’evidenza archeologica relativa al periodo romano, quando il territorio di Menfi, intensivamente occupato, viene sfruttato per le sue potenzialità agricole, come dimostrano gli insediamenti individuati dalle ricognizioni della Soprintendenza e dallo scavo della fattoria di contrada Fiori, da dove provengono reperti e monete di età tardorepubblicana. La storia posteriore di Menfi può essere letta attraverso la ricchissima stratigrafia di Palazzo Pignatelli, dove la Soprintendenza ha condotto indagini archeologiche pochi anni fa,portando in luce una necropoli a fossa foderata da lastre di pietra di età tardo romana, su cui si impianta un insediamento di età altomedievale e medievale, che ha restituito reperti significativi databili tra il X ed il XIII secolo. Tali strutture sono da porre in relazione all’habitatio voluta da Federico II e, probabilmente alla Torre, che esisteva accanto al Palazzo, prima del terremoto del Belice e che oggi si presenta totalmente reinterpretata dal restauro di Gregotti. Sull’insediamento medievale viene eretto il Palazzo Pignatelli, voluto dal Duca Diego Aragona e Tagliavia, insieme alla fondazione di Menfi, nel 1638. I rifacimenti delle pavimentazioni eseguiti nel corso dei secoli raccontano la storia della dimora patrizia, e, nel contempo, mappe e documenti di archivio, ricostruiscono la storia urbanistica della città fino al secolo scorso, mentre la fotografia ritrae il paesaggio attuale ed i segni impressi dall’uomo nel corso dei secoli.

Pubblicato da vcaminneci
01/25/2013 - 19:28
Pigiatoi e mulini nella Troina medievale

Pubblicato da admin
01/16/2013 - 15:15
I Convegno Internazionale - Il cavallo e il toro nella Preistoria e nella Storia
Portogallo, 15-19 Maggio 2013
Centro Português de Geo-História e Pré-História (CPGP) - Home

Pubblicato da admin
01/16/2013 - 15:08

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