
Bollettino d'informazione n. 7 - 1999 Resoconto dell'assemblea del 26.3.1999
Il giorno 26 marzo si è tenuta a Pisa la prima Assemblea del 1999 della Società. Dopo le formalità di rito e la presentazione del bilancio da parte del tesoriere, il Presidente ha illustrato le attività dell’Associazione e le proposte da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Tra le attività, naturalmente, il secondo Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, su cui è intervenuto l’organizzatore, il prof. Gian Pietro Brogiolo. Com’è noto il Secondo Incontro della nostra Società si terrà in Lombardia verso la fine di settembre del 2000: la durata sarà di quattro giorni e le sedi saranno la città di Brescia e una località sul lago di Garda. Il Congresso seguirà, nella struttura, quello di Pisa del 1997, con la differenza che i testi per la pubblicazione andranno consegnati con netto anticipo rispetto alla data dell’Incontro: questo per permettere di far uscire e far circolare il volume dei pre-Atti qualche mese prima del Congresso stesso.
Quanto prima sarà inviata una circolare a tutti i soci con i temi e le modalità per la partecipazione.
Dopo l’illustrazione del prossimo Congresso, il Presidente ha presentato all’Assemblea il progetto di indire, in accordo con l’Editore All’Insegna del Giglio, un premio per giovani ricercatori. Tale premio, di cui si pubblica il bando in questo Bollettino, consisterà nella pubblicazione di un’opera inedita inerente l’archeologia medievale.
Infine il Presidente ha illustrato la pagina della Società presente nel sito web dell’Università di Siena.
Premio Ottone d'Assia per la migliore opera giovanile in Archeologia Medievale
La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura dell’illustre studioso e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire ad un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.
Bando del concorso
La partecipazione al Concorso è libera per tutti i ricercatori, italiani e stranieri che, alla data del bando, non abbiano superato il 35° anno di età.
L’opera, che dovrà trattare un argomento di archeologia medievale e non superare le 300 cartelle dattiloscritte e le 50 pagine di immagini, dovrà essere inviata, entro il 31.12.1999, in tre copie a: Consiglio Direttivo della S.A.M.I., c/o Edizioni All’Insegna del Giglio, via Reginaldo Giuliani 152 rosso - 50141 Firenze.
La Commissione Giudicatrice è formata dai Membri del Consiglio Direttivo della S.A.M.I. L’opera ritenuta più meritevole verrà pubblicata in una collana edita dall’Edizioni All’Insegna del Giglio.
La Commissione si riserva, oltre che a nominare un vincitore, a segnalare altre opere meritevoli, che potranno essere pubblicate a discrezione dell’Editore e secondo modalità che andranno concordate con l’Editore stesso.
La Commissione, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, potrà altresi non assegnare alcun premio, qualora tra le opere presentate non si riscontrino i requisiti richiesti. In tal caso il premio andrà ad aggiungersi a quello messo a bando l’anno successivo. I testi spediti, anche se non premiati o segnalati, non si restituiscono.
Ai vincitori verrà data comunicazione tramite lettera, fax o e-mail, all’indirizzo che i candidati avranno cura di inviare insieme alle copie dell’opera. La cerimonia di premiazione verrà tenuta durante la prima Assemblea della Società nell’anno successivo a quello del Bando.
Firenze 30 giugno 1999.
Mostre
Quadri di pietra. Laterizi rivestiti nell’architettura dell’Italia medievale
Fiorano Modenese (MO) – castello di Spezzano
11 luglio-17 ottobre
Con il patrocinio della nostra Società e dell’AIECM2 si inaugura l’11 luglio, nelle splendide sale del castello di Spezzano, una Mostra dedicata ai laterizi rivestiti medievali. Scopo dell’iniziativa è quello di portare, in una terra ricca di tradizioni nella produzione delle mattonelle, una esposizione che racconti le origini dell’uso dei laterizi ricoperti di vetrina o smalto (e talvolta decorati), impiegati nelle pavimentazioni o a rivestimento di esterni ed interni di edifici. A Spezzano si potranno vedere, riuniti insieme per la prima volta, quasi tutti i principali complessi noti della penisola: dagli incunaboli della cattedrale di Pavia alle mattonelle liguri (rinvenute negli scavi di Genova e Savona) e fiorentine; dai “bacini” distaccati della chiesa bolognese di San Giacomo Maggiore (un unicum nella storia della maiolica italiana) alle piastrelle che dovevano decorare un altare nella basilica di San Francesco ad Assisi; dalle mattonelle delle stanze papali del Vaticano ai resti pavimentali del castello di Lagopesole in Basilicata. Naturalmente molti dei complessi presi in esame sono ancora in situ e questi saranno documentati attraverso ingrandimenti fotografici o ricostruzioni, appositamente predisposti per l’iniziativa.
Per la prima volta saranno raccolti in un catalogo, a cui hanno collaborato i principali specialisti del settore, le schede critiche di tutti i complessi di questo tipo, datati tra XII e XIV secolo, documentati nella nostra penisola (più di una quarantina). La Mostra, organizzata dal Comune di Fiorano, Assessorato alle Attività Culturali, e dall’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è curata scientificamente da Sauro Gelichi e Sergio Nepoti.
Orario di apertura: sabato e domenica: ore 15-19. Ingresso Libero. Per informazioni rivolgersi a: Comune di Fiorano, Servizio Cultura, Villa Pace, via Marconi 106 Fiorano. Tel.: 0536/833412; Fax 0536/832576
Scavi
Pubblicazioni
• J.-M. PESEZ, Archéologie du village et de la Maison Rurale au Moyen Age, Lyon 1998. Il volume contiene una raccolta di contributi di Jean-Marie Pesez, uno dei massimi studiosi di archeologia medievale francese, purtroppo prematuramente scomparso. Il libro è espressamente dedicato all’archeologia rurale e, anche se non concepito in forma unitaria (i lavori si dispiegano nell’arco di diversi decenni), riesce ad offrire al lettore un quadro esauriente, oltre che orientativo, dei problemi connessi con la storia dei villaggi e dell’edilizia abitativa europea.
• F. PIUZZI, Frammenti di luce. Storia, archeologia e misteri di una pieve medievale alpina. Santo Stefano a Cesclans, Treviso 1998.
Fabio Piuzzi, che da anni lavora in Friuli, presenta, con questo volume, i risultati di un’indagine archeologica condotta in occasione del recupero di un’antica pieve. Lo fa associando un inedito taglio narrativo alla rigorosa edizione dei dati di scavo, in un risultato gradevole ed accattivante soprattutto per i non addetti ai lavori.
• C. BARACCHINI, G. FANELLI, R. PARENTI, Lucca medievale. La decorazione in laterizio, Lucca 1998.
Il volume, oltre a riprendere le argomentazioni del dibattito sulla produzione dei laterizi nel primo medioevo, è incentrato sulla catalogazione completa degli edifici nel centro storico di Lucca che presentano decorazioni in laterizio su uno o più aperture dei prospetti dei corpi di fabbrica. La comparazione tra le notizie storiche, la lettura stratigrafica dei complessi architettonici e il confronto con altre realtà toscane ha permesso di creare una prima cronotipologia delle decorazioni e delle tecniche utilizzate per realizzarle.