Le unità topografiche
Le ricognizioni hanno messo in evidenza ampie e cospicue emergenze di superficie, riconducibili a diverse unità topografiche, che vanno a comporre un unico insediamento di età romana, esteso sulla sommità di Poggio alle Fonti e ai piedi del versante occidentale del poggio.
L’ampiezza dell’area occupata dal sito archeologico non consente un grado di affidabilità uniforme per l’identificazione delle varie strutture che compongono il complesso insediativo. Spesso, infatti, le emergenze si presentano estese su diverse superfici agricole, con conseguente discontinuità nel grado di visibilità.
L’individuazione delle singole unità topografiche si avvale inoltre dell’analisi incrociata dei dati raccolti per mezzo delle ricognizioni sistematiche con quelli desunti dall’indagine geofisica, dal materiale edito e dai rinvenimenti occasionali.
E’ possibile quindi ipotizzare una serie di strutture, costituite da diversi tipi di evidenze prodotte dalle varie tecniche di indagine, che vanno a comporre un unico insediamento. Queste si concentrano sulla sommità di Poggio alle Fonti, al margine settentrionale del rilievo e ai piedi della collina su cui sorge l’attuale podere di Santa Cristina, nei pressi della fonte perenne.
