10 Luglio 2012

Area 1- settore D. Piano d'uso del preafurnio (SF03) relativo al secondo periodo dell'impianto termale

Area 1
Settore B

Quadrato B1

Nella zona nord-est antistante la vasca SF23, è stata ultimata la rimozione del livello di cenere frammista a carboni e frammenti di argilla concotta (US 1521) che obliterava in parte oblitera un taglio con orientamento est-ovest individuato nella zona antistante la vasca di acqua calda (SF23). Tale livello è forse riconducibile alle attività produttive-artigianali di epoca tardantica anche per il rinvenimento al suo interno di un frammento di olla attribuibile come probabile datazione tra V e VI secolo (per questo sono in corso approfondimenti attraverso confronti bibliografici). Al momento tale livello, obliterato nella zona sud-orientale da un livello di argilla gialla e laterizi (US 1517), potrebbe essere uno dei livelli di accrescimento dovuto alla destrutturazione di una struttura funzionale alle attività produttive identificate nell'area. Al di sotto di questo cominciano ad emergere un livello di carboni nel limite sud e di cenere che al momento potrebbero essere associabili sia a nuovi livelli di accumulo oppure ai livelli in fase con il praefurnio in fase con l'impianto termale (SF01).
Nella parte ovest del quadrato è iniziata la rimozione della parte nord ed ovest dello strato US 1418, al di sotto del quale inizia a comparire una struttura in muratura caratterizzata da sacco composto da laterizi legati da argilla e paramento, sia interno che esterno, in pietra. Il lacerto murario si trova a nord della base quadrangolare in laterizi US 1401, a formare un allineamento nord-sud con quest'ultimo. Al momento non sappiamo se le due evidenze murarie siano in realtà un unico muro oppure se si tratti di due entità separate ma legate in qualche modo tra di loro a formare un unica struttura di cui stiamo iniziando a scoprire le tracce. Con la rimozione della parte sud dello strato US 1418, ossia la superficie che al momento separa le due evidenze murarie, verificheremo quindi il rapporto tra le due.

Quadrato B2
E' continuata la rimozione dello strato US 1509, ossia del riempimento del taglio di spoliazione US 1510, sia verso est che verso ovest.
Nella prima direzione siamo giunti a mettere in luce tre bipedales, ossia mattoni di 60 cm per lato, che proseguono al di sotto dei limiti del taglio di spoliazione US 1510. Si tratta con ogni probabilità dei resti di una pavimentazione di cui non siamo in grado al momento di specificare né la cronologia né tantomeno di associare ad una qualche struttura. Tali evidenze proseguono al di sotto del muro US 1229, quindi verso est nel quadrato B1 dove stiamo indagando il deposito ad una quota sensibilmente superiore (all'incirca 40-50 cm).
In direzione ovest, invece siamo giunti al termine del taglio di spoliazione US 1510 ed abbiamo iniziato ad incontrare un brusco cambio di quota da parte dello strato di argilla vergine. Il riempimento, infatti, prosegue in direzione nord e sud, come a colmare forse un taglio artificiale disposto ortogonalmente rispetto al taglio US 1510, quindi, in direzione nord-sud.

Settore D
Quadrato D1
Nella parte orientale del quadrato è ripresa l'indagine sul prefurnio SF03, dove abbiamo rimosso il piano in cocciopesto US 1061, interpretato già lo scorso anno come piano d'uso del prefurnio di ultima fase di vita dell'impianto termale. Al di sotto del piano abbiamo individuato due strati pertinenti ad una fase precedente ossia lo strato US 1217 e lo strato US 1522.
L'US 1217 è un accumulo di terra di colore nero dalla consistenza non molto compatta e ricca di carboni, individuato la scorsa campagna di scavo nella parte sud del settore A, vale a dire nell'imbocco dell'ipocàusto del tepidarium AMB02. La sequenza individuata nel settore A evidenziava come su questo accumulo fosse stato impostato il tamponamento dell'imbocco US 1040, realizzato in laterizi ed interpretato come opera di consolidamento del prefurnio e del suo imbocco, realizzata nel corso del periodo III.
Questo strato copre a sua volta l'US 1522, un livello caratterizzato da terra di colore marrone scuro e consistenza compatta che si estende nello spazio compreso tra i lacerti murari US 1060 e US 1040, posti rispettivamente ad ovest e ad est, mentre non abbiamo ancora messo in luce i limiti nord essendo ancora coperti dall'accumulo US 1217, che procederemo a rimuovere domani.
Questa situazione sembra quindi riconducibile ad una fase precedente del prefurnio quindi associabile al periodo II di vita dell'impianto termale.
Nella parte centrale ed orientale continuiamo a rimuovere gli accumuli nonché gli scarichi pertinenti allo smantellamento dell'impianto termale, caratterizzati sempre da pietre, laterizi spaccati frammisti a terra di colore nerastro ricca di carboni, che in base a quanto sta emergendo nell'adiacente quadrato B1 si sono formati a partire almeno dalla seconda metà del V secolo.

Area 2
Prosegue l'opera della messa in luce della canaletta (SF14) in direzione nord giungendo quasi a ridosso dell'ambiente (AMB08) ricavato dalla chiusura dell'ultima parte del porticato di periodo secondo nella parte nord.
Nell'ultima parte indagata, al contrario di quanto emerso nelle precedenti giornate, il riempimento della canaletta non sembra conservare le grandi lastre di pietra che caratterizzano la copertura della stessa. La mancanza di tali potrebbe essere associabile allo stato di conservazione peggiore oppure da attribuire ad una destrutturazione dell'impianto di canalizzazione con la conseguente rimozione della copertura.

Area 3
E’ proseguita la rimozione del livello di accumulo (US 2) nella porzione nord-occidentale dell’area. All’interno del settore indagato si continua a individuare, sulla superficie dello strato argilloso grigiastro, frammenti di grandi dimensioni relativi a grossi contenitori (anfore e dolia) localizzati principalmente nell’angolo sud-occidentale. A fine giornata, nei pressi della sezione nord sono invece emerse altre pietre di medie dimensioni (ad un livello inferiore rispetto a quelle già emerse precedentemente) che sembrano essere allineate tra loro; nella giornata di domani si provvederà a completare la pulizia di questa parte del settore verificando questo probabile allineamento ed evidenziando lo strato argilloso grigiastro sottostante, già parzialmente individuato.

 

Area 1-settore B. Particolare dei bipedales rinvenuto a seguito della rimozione del riempimento della fossa di espoliazione rinvenuta lungo il limite nord del quadrato B2
Area 1-settore B. L'elemento bronzeo rinvenuto all'interno del livello nero (US511) nel lato occidentale del settore B
Area 1- settore D. La zona antistante (SF03) il praefurnio e il piano in cocciopesto pertinente all'ultima fase del praefurnio
Area 1- settore D. La zona antistante il praefurnio (SF03) a seguito della rimozione del livello di cocciopesto probabilmente riferibile al piano d'uso dell'ultima fase
Area 1-settore D. La zona antistante il praefurnio a seguito della rimozione del cocciopesto inerente al piano d'uso in fase con il secondo periodo dell'impianto termale
Area 1- settore D. Il livello nero con andamento est-ovest rinvenuto sotto lo strato di macerie (US 1251), probabilmente riferibile al riempimento della canaletta di scolo (SF22)
Area 2- settore A. Generale della canaletta (SF14) identificata lungo il lato est esterna all'impianto termale
Area 2-settore A. L'ultimo tratto oggetto d'indagine verso il limite nord della canaletta con copertura in lastre litiche (SF14)
Area 3. Il settore indagato in cui è stato parzialmente individuato uno strato argilloso grigiastro sulla cui superficie emergono alcuni reperti relativi a grandi contenitori.
Area 3. Le pietre individuate lungo il limite settentrionale.