19 Giugno 2012
Area 1
Settore B
Nel corso della mattinata abbiamo ripulito l’emergenza muraria US 1374, mettendo in luce ulteriori elementi strutturali che la compongono. Alla grande pietra arrossata, infatti, si aggiungono elementi lapidei e laterizi che risultano legati tra loro da malta di colore giallo scuro. Questa emergenza si imposta su uno strato di terra di colore nero-grigio (US 1419) già messo in luce nel corso della passata campagna di scavo. La sequenza individuata sembra ricollegabile ad una sorta di rifacimento del prefurnio SF01, molto probabilmente da riferire alla costruzione di un nuovo elevato a delimitarne il lato sud.
Ripulendo il piano di calpestio US 1120, compreso tra i muri US 1090 ad Ovest e US 1119 ad Est, è stata individuata una buca di palo (US 1429) riempita da terra poco compatta di colore grigiastro mista a piccoli frammenti di carbone (US 1430). Probabilmente la buca è da mettere in relazione con la tettoia funzionale C08, localizzata lungo il limite Sud dell’area, da collocare nel periodo IV (seconda metà IV - metà V secolo).
Area 1
Settore D
Nella giornata si è continuata l'opera di pulizia del settore D, delle stratigrafie pertinenti alla capanna semiscavata C10 individuata nella parte centrale del quadrato con la scorsa campagna di
scavo. La capanna è caratterizzata da un grande taglio di forma subcircolare con 19 buche di palo che hanno fatto ipotizzare una struttura portante in armatura di pali poggiante sul cordolo interno che fungeva da sostegno ad un assito pavimentale che per sequenza stratigrafica e per i materiali è stata datata tra la fine del VI-VIII secolo d.C.
Inoltre, si è proseguito verso la porzione sud-occidentale del settore, quadrato D2, ripulendo i livelli di macerie i quali saranno nei prossimi giorni oggetto d'indagine. Su questo livello si impostava, in parte, la tettoia, in materiale deperibile, C08 probabilmente riferibile ad una struttura funzionale alle attività produttivo-artigianali SA03.
Questi livelli di macerie, coprono in parte lungo il limite nord a ridosso dell'area produttiva artigianale (SA03) uno strato di colore nero ricco di elementi carboniosi che sembrerebbero ricollegabili a queste stesse attività produttive-artigianali individuate nel corso delle precedenti campagne di scavo di epoca tardantica.
A ridosso del limite sud-est del settore è proseguita l’indagine di scavo che ha permesso di individuare una serie di livelli che si collocano all'interno del taglio US 3148, già individuato la passata campagna di scavo e interpretato come funzionale ad una canalizzazione per il convoglio delle acque.
All'interno di questo erano stati infatti individuati vari livelli di riempimento di tagli irregolari che andavano a coprire uno strato caratterizzato prevalentemente da pietre di medio-grandi dimensioni alcune delle quali appositamente messe in posa orizzontale.
La messa in posa di queste pietre, associata all'allineamento nord-sud che formano, anche con quelle disposte in maniera caotica, infine la loro collocazione rispetto all'edificio termale (si concentrano ad est di quest'ultimo e proseguono sino all'area 2 mantenendo il rispetto del fronte dell'edificio termale), avevano indotto a interpretare tale situazione come parte mal conservata di una strada basolata in fase con l'impianto termale stesso.
Proseguendo verso il limite sud del settore oltre all'allineamento di pietre, abbiamo individuato, altri livelli di terra i quali presentano lo stesso allineamento descritto dagli accumuli di pietre appoggiandosi al taglio US 3148, il quale giunge sino al suolo vergine, rappresentato da uno strato di argilla di colore giallo e inclusi biancastri.
Il primo livello individuato, è caratterizzato dal colore grigio e da una consistenza limosa. Questo sembra proseguire verso nord, ma riprenderemo nei prossimi giorni l'indagine per verificarne l'effettiva estensione, e si ricollega all'evidenza che nella scorsa campagna avevamo ritenuto essere un tratto di viabilità basolata di epoca imperiale, in quanto su di esso si impostano le grandi lastre di pietra poste di piatto. Allo stesso modo il livello prosegue oltre il limite sud di scavo, come abbiamo avuto modo di appurare attraverso la pulizia della sezione sud, ed è coperto dagli accumuli di pietre anche in questa parte del settore.
A ridosso della sezione Est dello scavo, a circa due metri di distanza dell'angolo sud-est, questo livello è risultato inoltre essere coperto da uno strato di colore marrone di consistenza abbastanza compatta e con inclusi carboniosi, che copre a sua volta lo strato di pietre, di cui abbiamo già parlato, che in questo punto si dispongono in maniera caotica. Lo strato marrone è infine un taglio di forma circolare, probabilmente attribuibile alla traccia in negativo per un alloggio di palo ligneo. In parte quest'evidenza è obliterata dalla sezione di scavo.
Per riassumere, quindi, in base alle evidenze sino ad ora messe in luce proponiamo quattro ipotesi:
1- Quello che credevamo essere un basolato ricollegabile alle fasi di vita dell'impianto termale di epoca imperiale sia in realtà un accumulo di materiale lapideo conseguente alle attività di spoliazione sistematica cui fu soggetto l'impianto termale in età tardoantica.
2- Lo strato marrone possa essere messo in relazione ad un livello di vita di una struttura, di cui abbiamo per il momento individuato unicamente i limiti ovest dello strato e forse una buca di palo posta in prossimità della sezione, per cui l'eventuale edificio si sviluppa al di sotto dei limiti est del settore di scavo.
3- Lo strato grigio limoso possa essere il riempimento di un'escavazione realizzata per la costruzione di un impianto di canalizzazione delle acque che rifornivano l'edificio termale.
4- Le pietre messe di piatto ed inserite all'interno dello strato grigio-limoso sono pertinenti ai resti mal conservati di un tratto viario basolato.
- 6 Luglio 2010
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- 8 Luglio 2010
