26 Luglio 2012
Area 1
Settore B
Nella parte ovest del settore abbiamo rimosso un livello d'uso (US 1567) individuato a ridosso dell'imbocco del prefurnio SF32, interpretato come piano di calpestio, che si estende dall'imbocco del prefurnio descritto dalle murature US 1401 e US 1526 sino alla pavimentazione in mattoni (US 1530), che in parte copre.
Nella parte ovest abbiamo rimosso il livello di accumulo US 1573, messo in luce nella giornata scorsa, e interpretato come accumulo relativo alle fasi d'uso del prefurnio SF32, vista la matrice che lo contraddistingue (terra nera ricca di carboni e frammista a cenere).
Al di sotto di questo livello abbiamo individuato uno strato di argilla dalla colorazione giallo-arancione (US 1567), con inclusi carboniosi, che si estende dal limite est del quadrato, quindi a ridosso del perimetrale ovest della vasca SF23, sino all'imbocco del prefurnio ed è quindi coperta anche dallo strato US 1565. Il livello di argilla riempie un taglio stretto (US 1578) che attraversa in senso est ovest il quadrato a partire dal limite est delle murature che descrivono l'imbocco del prefurnio (US 1401 e US 1526) sino al perimetrale ovest della vasca SF23. Al momento non è possibile interpretare tale evidenza, anche se è probabile che si tratti di una sorta di riempimento realizzato per creare un piano omogeneo all'interno del condotto d'aria del prefurnio.
L'intero complesso di evidenze indagato in queste settimane ci consente di riprendere e correggere alcune interpretazioni avanzate lo scorso anno. Tali interpretazioni riguardano l’edificio ED05, già parzialmente portato in luce la scorsa campagna di scavo, e preliminarmente collocato nel periodo III di vita dell’impianto termale (Fine II secolo d.C.-metà IV secolo d.C.). In realtà la struttura risulta essere più antica. Il deposito indagato nel corso di questo anno ha infatti messo in evidenza la presenza di un lacerto murario attribuibile alla fondazione del suo perimetrale nord (US 1432). Questo, a sua volta, risulta tagliato dal muro US 412, il perimetrale ovest della vasca SF23 (di periodo II), e al tempo stesso parzialmente coperto dal legante della muratura stessa.
E’ stata inoltre evidenziata una profonda escavazione (un taglio profondo), che percorre il quadrato B2 in senso est-ovest ed ha comportato la rimozione della porzione centrale e occidentale dello stesso perimetrale nord dell’edificio oltre che parte di quello ovest.
Tale risistemazione è stata realizzata per la costruzione di un prefurnio (SF32, si veda al riguardo l’album il prefurnio SF32). La realizzazione di quest’opera ha comportato un abbassamento delle quote d’uso precedenti. Questo cambiamento si denota sia nella parte sud del quadrato, dove lo strato vergine su cui sono impostate le murature dell’edificio ED05 si trovano ad una quota superiore rispetto all’area occupata dal prefurnio (come nel caso del lacerto US 1432 conservato a ridosso della vasca SF23), sia nella parte nord, anch’essa interessata dalla stessa quota della parte sud, sia, infine, nella parte nord-ovest, dove è stato individuato il taglio di fondazione della vasca dotata di pavimentazione in mattoni e rivestimento delle pareti in cocciopesto. Detto taglio, dunque, si trova alla stessa quota che caratterizza il piano d’argilla su cui è impostato l’edificio ED05.
L’edificio (ED05) doveva, quindi, essere in fase con l’impianto termale originario (ED01) e, probabilmente, appoggiarsi ad esso mediante il suo perimetrale nord. Tuttavia, la costruzione della vasca SF23, che taglia il lacerto murario nord (US 1432) non consente di verificare tale ipotesi materialmente, essendo stato operata una intenzionale azione di asporto di stratigrafia contestualmente alla costruzione della vasca stessa.
Lungo il lato sud dell’edificio (ED05), doveva, invece, trovarsi la soglia d’ingresso, dislocata nell’angolo sud-est dello stesso, in quanto il muro posto su questo lato termina a circa un metro dall’angolo che chiude il corpo di fabbrica dell’edificio termale (ED01) senza che siano state evidenziate tracce che facciano presupporre una spoliazione della muratura in questo punto (assenza di tagli attribuibili a tali operazioni oppure alla messa in posa della muratura stessa).
In fase con l’edificio sembra poter collocarsi anche la vasca individuata nel corso di questa campagna di scavo nella parte ovest del quadrato B1. Il piano in mattoni risulta, infatti, coperto dai livelli di accumulo del prefurnio SF32 ed, inoltre, il livello di abbandono individuato sul lato nord (US 1532), che risulta tagliato dalla zona d’uso antistante all’imbocco del prefurnio (USS 1401 e 1526), ha restituito una moneta coniata nel periodo di dominazione dell'Imperatore Claudio (41-54 d.C.). Questa restituzione indica come la vasca sia da associare al periodo antecedente all'uso del prefurnio rientrando, quindi, nel periodo I di vita dell'impianto termale e confermando, al tempo stesso, l'ipotesi di una collocazione del prefurnio SF32 al periodo successivo (periodo II). Di conseguenza l’edificio ED05 viene a collocarsi allo stesso periodo della vasca (ovvero periodo I), essendo esso stesso tagliato dalla fondazione del prefurnio (SF32).
Settore D
Continua la rimozione degli accumuli relativi agli scarichi di cantiere pertinenti alle fasi di ristrutturazione dell'impianto termale (US 1562). Siamo ormai giunti a circa 1,5 mt dal limite ovest dell'area di scavo, dove gli accumuli si estendono anche verso nord. Questa situazione sta evidenziando, quindi, una sorta di regolarizzazine della collina rappresentata da una serie di terrazzamenti, o gradoni, che iniziano sin dal limite est del settore B per giunge sino alla porzione ovest dell'area di scavo. Nel complesso si individuano almeno tre terrazzi: il primo rappresentato dal piano sul quale viene costruito l'edificio ED05; il secondo si trova immediatamente ad est della canaletta (US 1404) individuata le passate settimane di scavo ed attribuita ad un sistema di deflusso delle acque pertinente alle fasi d'uso d'età romana; il terzo, infine, sta iniziando a comparire al di sotto della parte nord degli scarichi di cantiere e si trova in realtà anch'esso nella parte ovest settore B, immediatamente a nord della depressione che attraversa in senso est-ovest tutto il settore D. Depressione nella quale vennero cioè impostate le canalizzazioni per il deflusso delle acque (SF22).
Nella parte centrale, a ridosso del limite sud, abbiamo, inoltre, messo in luce una nuova porzione della concetrazione di di tegole, mattoni e pietre, frammisti a tracce di malta e frammenti di cocciopesto (US 1569). Questa concentrazione sembra essere pertinente ad uno scarico, visto che presenta un andamento scosceso e non si coglie alcuna forma di allineamento coerente, probabilmente i resti di muratura dismessa nel corso delle operazioni di ristrutturazione dell'impianto termale e gettata nel canale adibito al deflusso delle acque.
Area 2
Continua la messa in luce della porzione sud dell'impianto di canalizzazione SF14, ubicato lungo il fronte est del complesso termale. Come nella giornata passata emergono i resti della copertura costituiti da grosse lastre di pietra che si trovano al di sotto di un profondo strato di argilla frammisto a pietrisco.
Trincea T1
Nella parte centro-orientale della trincea, la giornata è stata dedicata alla ripulitura delle sezioni e all'individuazione della macrosequenze stratigrafiche: dalla sezione si è potuto ipotizzare una prima sequenza, caratterizzata da un grande livello di colore marrone scuro, che al momento è stato ipotizzato trattarsi di livello formatosi naturalmente in seguito ad un evento di esondazione alluvionale del fiume Ombrone. Tale strato sembra avere un spessore più consistente nella parte ovest della trincea, la parte più vicina al fiume e dove il campo ha una morfologia pianeggiante; quando il dislivello aumenta, verso est, lo strato si assottiglia.
In corrispondenza del saggio 3 è stato individuato il limite est del livello di esondazione alluvionale, che copre uno strato di colore marrone chiaro, sul quale è stato individuato il taglio lineare US 5 all'interno del saggio 1: il riempimento US 6 è stato completamente rimosso durante la giornata.
Nella porsione ovest della trincea T1 la giornata è stata completamente dedicata alla ripulitura dei due saggi 5 e 6, aperti nella giornata scorsa con l'ausilio del mezzo meccanico.
Il pomeriggio è stato dedicato alla realizzazione di alcuni carotaggi lungo il corso della trincea T1, grazie anche alla collaborazione del Prof. V. La Salvia e del Dott. Manuele Putti, con l'intento di capire ulteriormente la successione stratigrafica e lo spessore del deposito archeologico.
- 19 Luglio 2011
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