27 Giugno 2011
Area 1
Settore A
Continua la ripulitura della pavimentazione in cocciopesto dell'ipocausto del tepidarium (AMB02) dalla quale emergono un sempre maggior numero di tracce in negativo delle pilae che sorreggevamo il piano d'uso dell'ambiente. Al momento sono state riconosciute ed evidenziate 12 impronte tutte localizzate nella porzione settentrionale del quadrato.
Settore B.
L'indagine archeologica della giornata di oggi si è concentrata nell'area di fronte all'imbocco del prefurnio SF01, nella parte orientale del settore. Sono state delimitate le tracce di cenere collegate all'utilizzo della struttura, in modo da comprenderne i rapporti stratigrafici con i rimanenti livelli dell'area produttiva, cronologicamente successiva. E' stato così delimitato un grande livello di terra mista a cenere, carboni e frammenti di argilla concotta, che si appoggia alle strutture murarie US 1119 e US 1229 in fase con il complesso romano. Tale strato è probabilmente da collegare alle primissime attività artigianali dell'area produttiva. E' iniziato lo scavo dell'argilla rossastra US 1096 che riempie il taglio US 1095, in cui sembra essere alloggiata la forgia SF10.
Settore D
Nella parte sud-ovest del settore abbiamo proseguito a mettere in luce la prosecuzione dello strato di terra scura (US 511) che si estende fino al taglio (US 1013) effettuato in fase con la realizzazione dell'impianto termale. A ovest è stato identificato uno strato di terra sabbiosa giallastra che sembra riempire una fossa circolare, sul livello di terra scura inoltre sono state identificate delle labili tracce (lembi di terra giallastra mista a piccoli frammenti di laterizi) forse relativi al disfacimento di un elevato in terra. Con il proseguimento dello scavo cercheremo di chiarire questa situazione.
Nella parte orientale stiamo mettendo in evidenza, al di sotto dello strato di argilla su cui erano tagliate le buche di palo in fase con la capanna C07, una canaletta che potrebbe ricollegarsi a nord alla struttura SF08.
Nel quadrato D1 è stata ultimata la rimozione dello strato di dilavamento nella parte adiacente al prefurnio, depositatosi a seguito delle piogge e mai asportato poichè la zona è soggetta a riflusso d'acqua dal sottosuolo. Questo ha permesso di identificare un livello di terra a matrice argillosa frammisto a malta e laterizi sottostante al piano di calpestio (US 1205). Nel nuovo livello si imposta lo scolo del frigidarium (AMB 07) e alcuni laterizi in posa d'opera regolare che formano una canaletta. Quest'ultima struttura è in pessimo stato di conservazione e non in asse con lo scolo del frigidarium; solo il proseguo dello scavo con l'asportazione del livello di calpestio, permetterà di verificare la pertinenza di questa a una delle strutture limitrofe. La sequenza stratigrafica assieme alle strutture al momento emerse, suggerirebbero la presenza di un impianto di canalizzazione poi in disuso quando in questa zona si imposta il prefurnio, successivo. L'indagine ha anche interessato la zona ad ovest tra la spalletta del prefurnio (SF03) e l'altro frigidarium (SF02) al fine di chiarire i rapporti tra i due. Si è evidenziato uno strato caratterizzato da frammenti di cocciopesto e malta interpretabili come consolidamento in fase con il prefurnio al quale si appoggia uno strato di terra e malta che in parte oblitera la cresta del muro espoliato pertinente al perimetrale est del frigidarium (SF02). Tale potrebbe indicare la dismissione del frigidarium stesso quando viene impostato il prefurnio (SF03). Nella zona adiacente all'area produttiva (Settore B) viene cominciata la rimozione del crollo di laterizi frammisto a terra di colore scuro dal quale proviene una scoria di riduzione, la seconda proveniente dallo stesso strato. Tali indicatori sono associabili appunto alla limitrofa zona artigianale metallurgica. Il livello così potrebbe essere un livello di accrescimento creatosi con gli scarichi delle strutture artigianali.
Area 2
Settore A
Prosegue l'indagine in due differenti zone del Settore. A ovest stiamo continuando a mettere in luce il muro identificato nella giornata di ieri: tale evidenza versa in cattivo stato di conservazione, essendo preservata solo a livello di fondazione (in alcuni punti è visible solamente il letto di posa), ha andamento est-ovest e al momento è interpretabile come parte di una grande struttura esterna alla parte settentrionale del complesso termale, ancora da metere in luce nella sua interezza e inquadrabile cronologicamente nel Periodo II e nel Periodo III.
Nella parte nord del Settore stiamo identificando dei livelli caratterizzati da materiali edilizi reimpiegati (laterizi frantumati e cocciopesto sbriciolato) legati da terra pressata molto compatta, che sembrano essere in fase con il probabile basemento di muro in terra messo in luce ieri, e sono al momento interpretabili anch'essi come lacerti mal conservati di un altro basamento, delimitato a est da due buche di palo: queste evidenze, seppur in cattivo stato di conservazione, in via preliminare sembrano poter essere interpretabili come pertinenti ad una struttura in materiali misti, ipotesi che accerteremo nelle prossime giornate, ampliando l'area in corso d'indagine.
- 10 Maggio 2011
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- 12 Maggio 2011
