Le terme ED02

Pianta genreale del complesso termale
Tipologia: 
Struttura in muratura
Classe funzionale: 
Servizio
Definizione struttura: 
Edificio termale
Le terme di periodo II
Anno di scavo: 
2009
Anno di scavo: 
2010
Anno di scavo: 
2011
Stato di avanzamento dello scavo: 
In corso
Area 1
Settore A
Dimensioni: 
18.0 x 13.0m
Presenza focolare: 
NO
Cronologia iniziale: 
Seconda metà I secolo - II secolo d.C.
Fase: 
1
Cronologia finale: 
Seconda metà I secolo - II secolo d.C.
Fase: 
1
Descrizione: 

Seconda fase costruttiva dell’edificio termale che mantiene l’articolazione del primo impinato con alcune modifiche.
La vasca rettangolare per l’acqua fredda, posta nella zona nord, venne sostituita da un’altra vasca che ne ricalcava il perimetro interno con l’aggiunta di stretti muretti con funzioni di spalliera o seduta su tre dei quattro lati (a est non si è quasi conservata ma sono visibili le tracce, a nord e a ovest). La struttura, che presentava un rivestimento interno in cocciopesto isolante, si è conservata per una profondità di circa 1,5 m: come per la vasca della fase precedente (AMB09) non ne conosciamo il lato sud perchè completamente rimosso per la messa in opera della vasca absidata con pavimento a mosaico (AMB05).
Il parziale rifacimento della vasca di acqua fredda con la costruzione dei muretti-spalliera e di un nuovo rivestimento isolante comportò probabilmente anche la costruzione di un ulteriore sistema di smaltimento delle acque. E’ in questa fase infatti che il muro che circondava la ‘vecchia’ vasca viene tagliato, nell’angolo nord-ovest, per la costruzione di un pozzetto rivestito internamente in laterizi e dotato di un’apertura sul fondo (nel lato nord) formata da due grandi tegole inclinate a formare l’ingresso al canale per il deflusso verso l’esterno delle acque: a tale scopo fu tagliato anche il muro perimetrale esterno nord delle terme per costruirvi il canale di scolo, scavato nel terreno e coperto da grosse tegole. Il muro fu poi restaurato con un rimpello in pietre non lavorate miste ad elementi lapidei riconducili probabilmente ad una statua o ad opere decorative in pietra (forse non terminate) e impiegate come materiale di scarto.
Nella zona degli ambienti riscaldati a ipocausto venne aperto un nuovo prefurnio SF03 nell’AMB02 (tepidarium), utilizzando la precedente nicchia situata nella parete sud dell’ambiente per inserirvi il canale in mattoni del prefurnio e rinforzarne le pareti laterali con spallete in laterizi che convogliavano il calore all’interno dell’ambiente; al momento non è chiaro se la realizzazione del secondo prefurnio abbia provocato la chiusura di quello più antico collocato dietro l’AMB03 (ancora non scavato) o se abbiamo funzionato in maniera contestuale. A questa fase potremmo forse attribuire anche la costruzione di una nicchia rettangolare aperta sul lato ovest dell’AMB03 (calidarium). E’ incerta la funzione di questa struttura annessa che – pur essendo costruita all’esterno e in appoggio all’AMB03 – utilizzava una stretta apertura di accesso all’ambiente, preesistente, come probabile collegamento, ed era dotata di una pavimentazione, in mattoni bipedali, posta alla stessa quota piano pavimentale sottostante al sistema di suspensurae dell’AMB03. Poteva trattarsi di una piccola vasca calda o è da considerarsi come una struttura funzionale al sistema di riscaldamento delle terme, realizzata in una sola fase e quindi connessa all’apertura di un nuovo prefurnio SF01 (vedi periodo III?)
Ad una fase successiva rispetto all’impianto iniziale si riferisce infatti il muro, orientato in senso nord-ovest/sud-est, che si appoggia esternamente all’angolo nord dell’edifico termale presentando uno spessore di poco inferiore rispetto alle murature più antiche. Questo muro risulta allineato con la serie di suspensurae rinvenute all’interno del calidarium (AMB03); è quindi ipotizzabile una contemporaneità tra il suddetto muro, che prosegue al di sotto del limite di scavo della campagna 2010. In attesa di proseguire le indagini in questo settore dello scavo, le evidenze emerse con ci consentono di collocare con certezza la costruzione di questa struttura, se subito dopo la prima fase costruttiva o nell’ultima sistemazione di quest’area (periodo III). 

Il restringimento della vasca AMB09 con l'aggiunta delle sedute sui tre lati
L'imbocco del preafurnium SF03 che riscaldava il tepidarium AMB02
Il praefurnium del tepidarium visto dall'esterno
Vista generale