Frigidarium AMB01
Ambiente rettangolare che occupa una superficie di circa 15mq (4,8 m x 3,2 m), posto presso l'angolo sud-est dell'edificio termale (ED01), orientato in senso N-O/S-E. Era dotato, nella sua prima fase di uso (Periodo I), di una pavimentazione musiva, a tessere bianche e nere, conservata per pochi centimetri nell'angolo nord-ovest dell'ambiente, a ridosso dei perimetrali nord ed ovest. In seguito (Periodo II) venne rimossa e sostituita da una colata in cocciopesto.
Le pareti del vano, rivestite anch'esse in cocciopesto, presentano spessori differenti tra loro, sia per quanto concerne quelle relative ai perimetri stessi dell'edificio termale (est e sud), sia quelle interne.
Le prime, misurano infatti mediamente 0,52 m (quella est) e 0,45 m (quella sud), mentre le seconde 0,52 m (parete nord) e 0,45 m (parete ovest).
Nel corso dei primi due periodi di vita del complesso termale, questa stanza era adibita a frigidarium, vale a dire un vano dotato di vasche di acqua fredda. Molto probabilmente, lungo il lato ovest era presente un'apertura, di cui sono scomparse le tracce a causa della spoliazione del muro che conserva le sole fondazioni, attraverso la quale si accedeva all'adiacente tepidarium (AMB02).
In prossimità dell'angolo nord-est, invece, si trovava un'altra apertura (larghezza 1,7 m) che immetteva nel peristilio (AMB06), ossia un cortile in cui al centro si trovava una piscina (5,7 m x 3,3 m) e di un impluvio che copriva lo spazio circostante la vasca stessa.
Nell'angolo sud-est, infine, si trovava un'ultima apertura dotata di cancello e molto probabilmente di una vetrata, che fungeva da punto luce e da veduta su di una piccola fontanella ubicata all'esterno del complesso termale, più precisamente addossata all'angolo sud-est.
Il frigidarium fu in uso sino alla fine del II secolo d.C. dopodiché, a seguito dei profondi cambiamenti strutturali a cui fu sottoposto l'intero complesso termale (periodo III) e che portarono alla rimodulazione di alcuni spazi e strutture dell'antico impianto originario, la stanza, pur conservando le medesime dimensioni, venne trasformata in laconicum/sudatio (AMB13).
