14 Dicembre 2010

  • warning: Invalid argument supplied for foreach() in /var/www/html/archmed.archeo.unisi.it/drupal6/sites/all/modules/cck/theme/content-field.tpl.php on line 34.
  • warning: Invalid argument supplied for foreach() in /var/www/html/archmed.archeo.unisi.it/drupal6/sites/all/modules/cck/theme/content-field.tpl.php on line 34.

Mentre i perimetrali sono realizzati in pietra, il fondo è invece creato con laterizi disposti di piatto, il tutto rivestito da malta idraulica di colore rossastro in buono stato di conservazione. Buona parte della giornata è stata dedicata alla ripulitura generale e documentazione grafica e fotografica della cisterna per l'acqua, svuotata grazie all'impiego del mezzo meccanico.  La struttura, per tecnica costruttiva e rapporti stratigrafici individuati, è riferibile al Periodo V - Fase 2, in relazioni ai perimetrali dei coevi ambienti 5 e 2 e per la ceramica rivenuta, sembra in uso almeno fino al XV secolo. Mentre i perimetrali sono realizzati in pietra, il fondo è invece creato con laterizi disposti di piatto, il tutto rivestito da malta idraulica di colore rossastro in buono stato di conservazione.
In corrispondenza del limite settentrionale del pianoro, su cui doveva estendersi l'intero insediamento, è stato effettuato un saggio conoscitivo al fine di individuare una ulteriore porzione di cinta muraria e valutare il deposito. Se la cinta non è stata individuata, causa la ridotta estensione del saggio, sembra probabile dovesse passare sotto ad un muro a secco, di contenimento, che la doveva risfruttare e che venne messo in opera per lo sfruttamento agricolo del pianoro. A tale impiego sarebbe riferibile anche lo spesso lo strato di riporto in terra e pietre individuato. Nella porzione nord-ovest di Area 1, la ripulitura del versante ha invece consentito di mettere in luce un'originaria apertura, tamponanta, a cui venne successivamente addossato il circuito murario. Se la lettura sarà completa ed esaustiva solo con la completa messa in luce della muratura, è probabile si tratti di un rifacimento tardo del circuito o piuttosto di un'apertura all'insediamento originario, più piccolo ed esteso al solo pianoro sommitale, poi esteso con la Repubblica Senese.  
Prosegue infine lo studio e catalogazione dei reperti rinvenuti nel corso dell'indagine.