19 aprile 2010

Ipotesi ricostruttiva del cassero senese di XIII secolo.

Nell’ambiente 1 di Area 1 si è proceduto alla rimozione del riempimento della canaletta US 87 ed allo scavo delle buche US 83 ed US 85. In diversi punti dell’ambiente (sia dagli strati arrossati dalla combustione, sia dai livelli di cenere) è stata campionata della terra per verificare l’ipotesi che si tratti di una struttura fusoria connessa all’attività di lavorazione del metallo, precedente ai perimetrali dell’ambiente. Non è ancora possibile chiarire se in fase con i livelli pertinenti alla torre di 1° fase o ad essi precedente.

Nell’ambiente 3 di Area 1 è stato interamente portato in luce un livello di vita  (US 77) esterno alla torre di 1° fase, di colore scuro, ricco di carboni, ceramica (in corso di studio e catalogazione) e reperti osteologici.

Nell’ambiente 5 è proseguita la ripulitura del crollo US 98, conservato nelle porzioni nord ed ovest. Al di sotto del livello di crollo compare uno strato di colore scuro e consistenza compatta, caratterizzato dalla presenza di carboni ed interpretabile come un piano di calpestio relativo alla frequentazione dell’ambiente (US 99).

Nella porzione orientale di Area 2 è proseguita, grazie all’impiego del mezzo meccanico, la rimozione dei livelli di crollo esterni alla porta di accesso. Ciò ha permesso di verificare, la prosecuzione del muro inclinato US 15, riferibile alla 1° fase di frequentazione del castello e qui reimpiegato come paramento di accesso al cassero. Si tratta, più precisamente di un’antiporta che garantiva l’accesso al cassero senese di XIII secolo (2° fase), realizzato in conci squadrati in calcare cavernoso, simile agli stipiti della porta, ed al cui interno è stato rinvenuto un cardine in ferro.

Con il proseguio dell’indagine sarà possibile verificare la consistenza del deposito stratigrafico, in questa zona intaccato dai lavori per l’impianto di pali elettrici e strutture di recinzione.

Già dopo la prima settimana di scavo è possibile, partendo dalle interpretazioni conclusive della scorsa campagna di scavo, meglio definire lo sviluppo planimetrico del cassero senese. Sebbene in corso di scavo, il cassero era dotato di un doppio accesso, porta ed antiporta, quest’ultima messa in opera direttamente su una porzione est della cinta muraria. In definitiva, l’aspetto d maggiore rilevanza è legata alla monumentalità del sito. Non è però ancora stato possibile, per la relativa arretratezza dell’indagine, individuare livelli riferibili a fasi precedenti all’impianto della torre di avvistamento.  Rimane ancora da chiarire l’area arrossata di ambiente 1, probabilmente legata a lavorazione dei metalli, per rapporti certamente di 1° o 2° fase, ma forse precedente.

 

Ipotesi ricostruttiva del cassero senese di XIII secolo.
Ipotesi ricostruttiva del cassero senese di XIII secolo.
L'ipotetica struttura fusoria in corso di scavo
Vista zenitale della struttura fusoria connessa alla lavorazione del metallo
Particolare della canaletta legata al forno fusorio
Vista generale del livello di vita esterno alla torre di prima fase
Vista generale del livello di vita esterno alla torre di prima fase
Il crollo US 98 conservatosi nella zona nord e ovest dell'ambiente 5
Rimozione dei livelli di crollo in Area 2 tramite escavatore
Il muro inclinato di accesso al cassero in corso di scavo
L'antiporta che garantiva l’accesso al cassero senese di XIII secolo
Particolare del cardine in ferro rinvenuto lungo il lato nord dell'antiporta