21 mag 2010
In ambiente 2 si è portato in luce un livello concotto interno al forno da pane individuato a ridosso della porzione ovest del circuito murario. All’interno del livello di abbandono della struttura sono stati rinvenuti frammenti ossei ed una moneta in corso di studio.
All’interno dell’ambiente 3, svuotato completamente il taglio di fondazione del muro di divisione interno esteso in direzione est ovest, si è avviata la rimozione di uno strato di crollo in pietre di medie dimensioni. In corrispondenza del limite ovest, al di sotto della sezione esposta del contiguo ambiente 2, sembra emergere un allineamento di pietre sbozzate poste in direzione nord sud, forse pertinente ad una struttura precedente e legata alla suddivisone degli spazi interni ad oggi visibile. Solo il proseguio dell’indagine dell’ambiente 2 (XIV secolo) e la rimozione del perimetrale est dell’edificio e del deposito individuato (circa 2 metri di interro) consentirà di chiarire con sufficiente chiarezza la presenza di una struttura crollata (forse precedente a quanto attestato dalle fonti scritte) ed obliterata dai livelli di cantiere successivi.
In linea per ora del tutto ipotetica, anche a causa del pessimo stato di conservazione delle evidenze individuate, sembrano delinearsi due strutture all’interno dello spazio di ambiente 3. Una legata al lacerto di muro esteso in direzione est ovest ed individuato nel corso delle prime settimane di scavo coperto dalla successiva messa in opera del contiguo ambiente 1. Doveva essere legato alla torre, in corrispondenza del quale è stato individuato un battente dell’apertura.
Precedente a questa era forse una prima struttura, a questa punto precedente a quanto attestato dalle fonti scritte. Lo strato di terra esteso nella porzione settentrionale è forse il disfacimento di elevati in terra. L’allineamento di pietre sbozzate in corrispondenza della sezione esposta ne potrebbe rappresentare l’originaria base. Tali ipotesi saranno confermate solo ripulendo l’intero settore, rimovendo le ultime porzioni di crollo.
In ambiente 6, spazio aperto pertinente alla torre di avvistamento (XII secolo), all’interno del taglio di fondazione è emerso uno strato in pietre di medie e grandi dimensioni interpretabile come base di preparazione e livellamento alla messa in opera della struttura imposta sopra la roccia naturale.