28 aprile 2010
All’interno dell’ambiente 3 si sono messi in evidenza i rapporti tra le diverse unità stratigrafiche portate in luce (Fig. 1 - 2 - 3). L’ipotesi di una frequentazione più antica del sito rispetto a quanto attestato dalle fonti scritte (la prima menzione del castello è riferita alla cessione del Castellione dai Manenti di Sartiano al monastero di S. Pietro in Campo in due riprese, nel 1117 e nel 1127) sembra confermata dal taglio di fondazione della torre di avvistamento (Fig. 4), fino ad ora la struttura più antica individuata, su strati legati ad una edificio in muratura e copertura in lastre, con un estensione planimetrica di forma rettangolare allungata e direzione nord sud. Probabilmente di XI secolo, come sembrano confermare il deposito individuato ed i materiali provenienti dalla primi ripulitura, databili tra X e XI secolo, è forse da mettere in relazione alla struttura fusoria individuata nei giorni scorsi all’interno del contiguo ambiente 1, anche in virtù di alcune scorie di fusione individuate nell’US 102.
E’ ancora da confermare la presenza di un’ulteriore fase a questa precedente e databile precedentemente all'XI secolo, forse caratterizzata da un'edilizia in tecnica mista, al momento solo ipotizzabile.
Nella giornata di domani, dopo lo scavo del taglio di fondazione della torre, l’indagine all’interno dell’ambiente 3 sarà sospesa, concentrandosi all’interno dell’ambiente 2, dove è emerso un primo battuto di frequentazione tarda (Fig. 5) , al fine di indagare in fase l’intera estensione planimetrica della struttura.
In corrispondenza del limite sud est di Area 2, grazie all’impiego del mezzo meccanico è stato possibile portare in luce un’ulteriore porzione di accesso al cassero senese (Fig. 6), con un secondo cardine conservato (Fig. 7) ed una scalinata di accesso (Fig. 8 - 9) a quella che sembra configurarsi come uno spazio aperto interno alla cinta muraria ed esteso nella porzione sud dello scavo, in una zona ancora da indagare.
E’ stata portata in luce un’ulteriore porzione est ovest della cinta muraria in corrispondenza del limite sud ovest di Area 2 (Fig. 10), probabile massima estensione del cassero.
L’impiego delle 4 fasi di sintesi, ormai troppo semplicistico e limitativo, per indicare le diverse evidenze e frequentazioni individuate sul sito, viene abbandonato in favore dei periodi. Di immediato utilizzo all’interno del diario di scavo e di tutte le nuove sezioni inserite, verranno velocemente aggiornate anche le varie sezioni interpretative. A breve verrà inserita anche na descrizione estesa in un sezione apposita.
Qui di seguito si riassumono brevemente quelli al momento funzionali alla descrizione e documentazione dell’indagine:
Periodo I - Cronologia: età moderna e contemporanea
Periodo II - Cronologia: XV-XVI secolo
Periodo III - Cronologia: fine XIII-XIV secolo
Periodo IV (fase 1 - fase 2) - Cronologia: XIII secolo
Il periodo IV viene suddiviso in due fasi distinte, non meglio definibili per il XIII secolo
Periodo V - Cronologia: XII secolo
Periodo VI - Cronologia: XI secolo