4 febbraio 2010
E' proseguita la rimozione del crollo in pietre di medie e grandi dimensioni (US 4) esteso su tutta area 2, grazie all'impiego del mezzo meccanico. Due intere giornate non sono stae sufficienti a rimuovere lo strato a causa dello spessore compreso tra il metro ed il metro e mezzo. Nella porzione nord ovest del settore sono emersi i resti di una torre di forma quadrangolare, con estensione planimetrica di circa 4 metri, legata ad una cinta muraria in pietre sbozzate. Le due strutture sono forse riferibili ad una prima fase del castello. Nella porzione est del settore, la rimozione del crollo ha consentito invece di portare in luce un'apertura in corripondenza del muro esteso in direzione nord sud US 10. Tale apertura è interpretabile come porta di accesso al castello. Allo stato attuale dell'indagine, da una prima sommaria analisi dei rapporti stratigrafici sembra possibile avanzare una prima ipotesi interpretativa sull'estensione del castello. Prendendo come riferimento quanto ipotizzato al termine della passata campagna di scavo, va anzitutto modificato, ampliandolo, l'andamento della cinta muraria, con il muro US 10 ad ampliare l'estensione planimetrica, oltre alla presenza di due torri ai lati della porta di accesso al castello. Il muro (US 11) esteso in direzione est ovest ed appoggiata ai resti della torre è invece legato ad un ampliamento successio. E' inoltre possibile ipotizzare una prima fase del castello a cui è riferibile la torre individuata nel settore nord ovest.
E' inoltre proseguito lo scavo degli ambienti individuati nel corso della passa campagna di scavo (Ambienti 1 - 3), con la messa in luce degli strati di crollo.