Il sistema di accesso

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Descrizione:
Lo scavo, con la terza campagna del 2010, ha consentito di individuare un sistema di accesso al cassero senese articolato sulla base di due accessi, posti nella porzione sud est del pianoro. Durante la Fase 2 del Periodo IV venne costruito un imponente sistema di accesso con l’apertura nel circuito murario che circonda la parte sommitale del poggio di una porta con stipiti in pietra. Insieme alla porta venne edificato anche un muro che attraversa in direzione est ovest la porzione meridionale del pianoro sommitale. Una porzione di un muro inclinato di buona fattura (periodo V), insieme al precedente, creano uno spazio aperto centrale. Insieme alla porta di accesso viene presumibilmente costruita anche una scalinata che, sebbene in corso di scavo, doveva consentire un accesso ad una probabile platea o spazio aperto sopraelevato all’interno delle mura. Durante il XIII secolo (Periodo IV - Fase 2), tra le due torri di Periodo V venne costruita un nuova porta di accesso, intonacata, interna dalla caratteristiche monumentali. E’ caratterizzata da una strombatura verso l'interno, per una larghezza di circa un metro e mezzo. Negli stipiti sono stati individuati due fori di forma quadrangolare, probabilmente funzionali o all'alloggio di un palo per la chiusura della porta o all'inserimento dei cardini. Alla base dell'apertura, a circa 40 cm più in basso dai fori, è stata identificata una base di pietre legate da malta, interpretata come soglia. Sul lato meridionale della porta, quindi, lo stipite dell’ipotetico accesso interno originario viene riutilizzato per ricavare un piccolo ambiente rettangolare, forse interpretabile come posto di guardia per un armato.

Il complesso si struttura come un cassero caratterizzato da un sistema di accesso monumentale.

Interpretazione:
Le evidenze sono state interpretate come area di accesso al cassero, articolato su due ingressi, che doveva probabilmente condurre a due spazi aperti interni al circuito murario, in cui si trovava un piano di calpestio (a livello della soglia) costituito da un livello di terra giallastra di consistenza compatta (US 12), che interrava in parte il muro obliquo di Periodo V ed una probabile platea rialzata in corso di scavo.

Ipotesi ricostruttiva:
Nella photogallery sottostante è presente un disegno ricostruttivo che riproduce la porta di accesso al castello vista da sud-est. 
La ricostruzione, in pianta, si basa sulla disposizione reale dei resti murari rinvenuti in scavo. In elevato, invece, il disegno è frutto di un ipotesi ricostruttiva che prende spunto da dati archeologici e iconografici provenienti da altri contesti (si veda la pagina "ipotesi ricostruttive").

La chiusura della porta:
La porta interna individuata a Castiglioncello del Trinoro pare chiusa da un portone a due ante. Per assicurare la chiusura del portone era universalmente utilizzata una sbarra trasversale in legno che contrastava nella muratura degli stipiti. Talvolta le sbarre potevano essere due, come sembra plausibile nel nostro caso. Per aprire il portone la sbarra poteva venire riposta in un lungo allogamento laterale od essere asportata; nel nostro caso optiamo per la seconda soluzione proprio per la presenza della coppia di fori laterali.
In corrispondenza dell'ingresso, ricavato nella porzione est del circuito murario, sono stati rinvenuti i due cardini in ferro.